Questa mattina, Palazzo Chigi ha ospitato un vertice cruciale della maggioranza, con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, e il capo politico di Noi Moderati Maurizio Lupi. L’incontro, carico di urgenza, si è concentrato sulla turbolenta situazione internazionale, con un’attenzione particolare alla crisi energetica che minaccia la stabilità del Paese. Fonti vicine ai partecipanti sottolineano come sia emersa con forza la necessità di spezzare le catene della dipendenza da fonti estere, individuando nel nucleare la via maestra per un futuro più sicuro.
Le discussioni hanno scandagliato priorità e misure concrete da varare nei prossimi mesi. L’obiettivo? Rafforzare la sicurezza energetica nazionale, fronteggiando l’emergenza con decisioni coraggiose. Salvini, uscendo dal convegno ‘Agenda Italia – Nucleare – La sfida energetica per la crescita del Paese’, ha tagliato corto: «Le crisi internazionali ci impongono di non dipendere più. Il nucleare non è un’opzione, è una scelta imprescindibile. Essere contro significa voltare le spalle ai nostri figli». E ha aggiunto, con un velo di rammarico: «Abbiamo perso troppo tempo; siamo a tre anni di legislatura». Nessun cenno, però, alle nomine in Consob e Antitrust; al contrario, la maggioranza ha ribadito l’impegno a procedere spedita sulla riforma della legge elettorale.
Il dialogo si è esteso a orizzonti più ampi. È stata riaffermata la volontà di collaborare con l’Europa nel confronto con gli Stati Uniti, perseguendo una soluzione diplomatica per i conflitti in corso. Si valuta persino una possibile partecipazione a una missione internazionale per lo sminamento delle acque dello Stretto, sempre sotto l’egida di un framework multilaterale. Precisazione netta: non si tratta di una missione di guerra, ma di un contributo alla pace. Infine, il vertice ha fatto il punto sulla legge elettorale, confermando l’intenzione di proseguire il confronto con le opposizioni in un clima di dialogo costruttivo.
In un momento di incertezze globali, questo incontro segna un passo deciso verso l’autonomia energetica. Il nucleare emerge non solo come tecnologia, ma come simbolo di visione lungimirante, capace di traghettare l’Italia verso una crescita sostenibile e indipendente.







