Gli acquedotti romani palcoscenico a cielo aperto: al Parco di Torre del Fiscale l'ultima settimana del Roma Borgata Festival
Dal 7 al 13 settembre al Parco di Torre del Fiscale: danza, teatro, musica e passeggiate performative tra gli acquedotti. Biglietti da 1 euro.
C'è un angolo di Roma dove le arcate degli acquedotti antichi tagliano il cielo come un fondale dipinto, e quest'anno, per sette serate di settembre, quel fondale diventa un vero e proprio palcoscenico. Il Roma Borgata Festival chiude la sua seconda edizione al Parco di Torre del Fiscale, accessibile da via dell'Acquedotto Felice 120, con un programma denso e vario che va dal 7 al 13 settembre 2026.
Nato da un'idea dell'Associazione Socioculturale Attività Polivalente di Quartiere (ASAPQ) e diretto artisticamente da Alessandra Muschella, il festival ha percorso per quasi quattro mesi la città fuori dai suoi circuiti abituali. Dal 9 maggio scorso — con la giornata inaugurale del 17 maggio a Villa De Sanctis — la manifestazione ha attraversato borgate come Centocelle, Torpignattara, Primavalle, Trullo, Magliana e Tor Marancia, portando teatro, danza, circo contemporaneo e laboratori in cortili Ater, mercati, parchi e strade. La vocazione del progetto è dichiarata: abitare culturalmente le periferie, costruire un rapporto vivo tra le arti performative, il paesaggio urbano e le comunità che lo abitano. Un'ambizione che affonda le radici nell'esperienza del progetto «La Città Ideale», da cui il festival ha preso forma.
L'ultima settimana concentra alcuni degli appuntamenti più attesi. Si comincia il 7 settembre con l'avvio della residenza di danza site-specific Pillole Urbane, a cura di ACSD KODANCE/&KO, che si sviluppa fino all'11 settembre per poi restituire al pubblico, sabato 12, la coreografia To the Ground — concept, regia e coreografia di Sil Marti — pensata e costruita proprio in dialogo con gli spazi del parco.
Mercoledì 9 settembre, alle 19:00, torna Scuolabus – quando il viaggio diventa racconto: un percorso performativo itinerante a bordo di uno scuolabus anni Ottanta attraverso il Quadraro, con Giulia Anania e Lavinia Mancusi. Giovedì 10, sempre alle 19:00, va in scena Bar Campioni – Il ciclista incatenato, scritto e interpretato da Ariele Vincenti e dedicato alla figura del ciclista Vito Taccone. Venerdì 11 settembre è forse la giornata più fitta: alle 19:00 debutta Fiammiferi, progetto performativo di ABRA con Stella Mastrantonio e Brando Pacitto, sonorizzato da Ludovico Franco, che rilegge il racconto di Italo Calvino L'avventura di due sposi; dalle 20:00 seguono tre concerti nell'ambito di Dominio Pubblico per Roma Borgata Festival, curati dalla DAP Under 25, la Direzione Artistica Partecipata.
Sabato 12, dopo la performance di danza, è in programma il concerto Omaggio a Hans Zimmer diretto da Giordano Maselli. Il gran finale è domenica 13 settembre: alle 18:00 la passeggiata performativa Street Stories, curata da Giulia Anania e Tiziano Panici, apre le ultime ore di festival; alle 20:00 chiude Dialoghi Sinfonici – Operette dell'Orchestra EICO, diretta dal maestro Germano Neri.
Il prezzo dei biglietti è volutamente simbolico — uno o due euro a seconda degli spettacoli — in linea con la filosofia di un festival che vuole abbattere le barriere d'accesso alla cultura. Il Roma Borgata Festival è sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio, e gode del patrocinio del Municipio Roma VII.
I numeri della prima edizione, svoltasi dal 17 maggio al 21 settembre 2025, aiutano a capire la portata del progetto: dieci borgate coinvolte, oltre cento eventi, più di ottomila presenze. La seconda edizione punta a consolidare quel rapporto con una città che, tra gli acquedotti e le borgate, continua a sorprendere.