Posti vicini in aereo gratis per bambini e famiglie: arriva la legge UE, ma solo dal 2027
L'UE ha approvato l'obbligo per le compagnie aeree di garantire posti adiacenti gratuiti ai minori di 14 anni. Ma le nuove regole scattano solo a metà 2027.
Chi ha mai passato venti minuti al check-in online a spostare sedili per tenere il proprio figlio di otto anni nello stesso riquadro colorato sa bene di cosa si parla. Da qualche settimana, però, qualcosa è cambiato sul piano normativo: l'Unione europea ha approvato una riforma che obbligherà le compagnie aeree a garantire posti vicini gratuiti ai bambini sotto i 14 anni che viaggiano con un adulto nell'ambito dello stesso contratto di trasporto. La notizia è reale e l'iter è concluso, ma c'è un dettaglio che vale la pena leggere con attenzione prima di presentarsi al gate questa estate convinti che il problema sia già risolto.
Il Parlamento europeo ha votato la misura il 7 luglio 2026, con una maggioranza schiacciante: 646 voti a favore, 12 contrari e 3 astensioni. Il Consiglio dell'Unione europea ha dato il via libera definitivo il 13 luglio 2026. Le nuove disposizioni diventeranno però applicabili soltanto 12 mesi e 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE, il che colloca l'entrata in vigore effettiva intorno alla metà del 2027. Per tutta l'estate 2026, quindi, continueranno a valere le politiche commerciali delle singole compagnie: nessun obbligo, nessuna garanzia automatica.
La riforma non riguarda solo i bambini. La stessa tutela — posto adiacente senza supplemento — si estende ai passeggeri con disabilità, a quelli con mobilità ridotta e alle donne in gravidanza, purché il viaggio rientri nel medesimo contratto di trasporto. Sul piano geografico, le nuove regole si applicheranno a tutti i voli in partenza da aeroporti dell'UE e, se operati da vettori con sede nell'Unione, anche ai voli in arrivo in Europa.
La fotografia dell'attuale mercato, scattata da un'analisi di AirAdvisor del 2026, non è particolarmente incoraggiante per i viaggiatori. Solo sei grandi vettori europei garantiscono già oggi posti vicini gratuiti ai minori: British Airways, Finnair, SAS, KLM, Air France e LOT Polish Airlines. Le low cost — Ryanair, easyJet e Wizz Air, per citare le più diffuse sulle rotte italiane — richiedono invece quasi sempre un supplemento per la scelta anticipata dei posti, senza alcun trattamento preferenziale per le famiglie con bambini piccoli.
Ma la riforma è più ampia di quanto il solo titolo sui posti a sedere faccia intuire. Si tratta della prima revisione organica dei diritti dei passeggeri aerei europei dal 2004, e il pacchetto approvato include misure che cambieranno l'esperienza di viaggio su più fronti. Le compagnie aeree saranno obbligate a mostrare il prezzo totale del biglietto sin dalla prima schermata, bagaglio a mano standard incluso — addio alla pratica di aggiungere voci a catena in fase di acquisto. Dovranno anche correggere gratuitamente errori di ortografia nel nome del passeggero, senza che un refuso diventi pretesto per costosi cambi di biglietto.
Sul fronte dei disservizi, i passeggeri avranno diritto a un risarcimento per ritardi superiori a tre ore, con importi compresi tra 250 e 600 euro a seconda della distanza del volo. Le compagnie saranno tenute a inviare istruzioni su come richiedere il rimborso entro quattro giorni dall'incidente e a rispondere alle richieste entro 30 giorni. Sparisce anche la clausola — spesso usata dai vettori come escamotage per annullare il rimborso — che permetteva di cancellare automaticamente il volo di ritorno quando il passeggero aveva perso quello di andata.
Insomma, il quadro che si delinea è quello di un mercato aereo europeo destinato a diventare strutturalmente più trasparente e meno punitivo verso chi subisce disservizi o appartiene a categorie vulnerabili. Ma la distanza tra l'approvazione di una legge e la sua applicazione concreta è, in questo caso, di almeno un anno. Chi vola con i figli nelle prossime settimane farà bene a controllare, vettore per vettore, la politica di assegnazione dei posti: la normativa è stata scritta, ma il biglietto per il cambiamento si stacca nel 2027.