La Piramide Cestia riapre dopo tre anni: come visitarla gratis da settembre
Dal 4 settembre visite gratuite con prenotazione al monumento di piazzale Ostiense, restaurato con fondi PNRR. Ecco date, orari e come prenotarsi.
Torna accessibile al pubblico uno dei monumenti più singolari del paesaggio romano. La Piramide Cestia, che sorge a piazzale Ostiense come un anacronismo monumentale incastonato nelle Mura Aureliane, riapre venerdì 4 settembre 2026 dopo tre anni di chiusura per lavori di restauro e valorizzazione. L'ingresso è gratuito, ma i posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria.
Gli interventi sono stati finanziati nell'ambito del programma PNRR-Caput Mundi, gestito dalla Soprintendenza Speciale di Roma. Non si è trattato di un semplice lifting: il cantiere ha rinnovato l'impianto di illuminazione, sia sulla facciata esterna sia all'interno della camera funeraria, ha ridisegnato la pavimentazione e la scalinata per migliorare l'accessibilità, ha sistemato le aree verdi circostanti e installato nuovi pannelli informativi. «L'intervento del PNRR valorizza il patrimonio culturale rendendolo più accessibile e inclusivo», ha dichiarato la Soprintendente Daniela Porro.
Come funzionano le visite
Il calendario delle aperture gratuite copre l'intero periodo fino al 31 ottobre 2026 e si articola in due formule distinte. Le serate di venerdì di settembre — il 4, l'11, il 18 e il 25 — sono dedicate a visite guidate con tre turni serali alle 19:00, alle 20:00 e alle 21:00: ogni gruppo è composto da un massimo di 30 persone e la visita dura circa 45 minuti. Un formato pensato per chi vuole scoprire il monumento con la luce che cala su Roma, grazie anche al nuovo impianto scenografico.
I sabati di settembre (5, 12, 19) e quelli di ottobre (3, 10, 17, 24, 31) sono invece riservati a visite libere, senza guida, con turni alle 16:30, alle 17:30 e alle 18:30 e un tetto massimo di 50 visitatori per turno. Un'occasione più raccolta, adatta a chi preferisce esplorare in autonomia.
C'è poi una finestra speciale: in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, sabato 26 e domenica 27 settembre, il monumento aprirà con sette turni di visita libera distribuiti dalle 10:00 alle 16:00, sempre con un massimo di 50 persone per slot. Tutte le prenotazioni passano dalla piattaforma Eventbrite, fino a esaurimento dei posti.
Chi era Gaio Cestio e perché la tomba è una piramide
Per chi non frequenta spesso piazzale Ostiense, vale la pena capire cosa si andrà a vedere. La Piramide Cestia fu costruita tra il 18 e il 12 a.C. come sepolcro di Gaio Cestio Epulone, magistrato romano e membro del collegio dei Septemviri Epulones. La scelta della forma piramidale non era casuale: rifletteva la cosiddetta egittomania che si diffuse a Roma dopo la conquista dell'Egitto da parte di Augusto nel 30 a.C. Era, in sostanza, un monumento al gusto del tempo oltre che alla memoria del defunto.
Le dimensioni sono ragguardevoli: 36,40 metri di altezza su una base quadrata di circa 30 metri di lato, rivestita interamente da lastre di marmo di Carrara. Un'iscrizione attesta che l'intera costruzione fu completata in soli 330 giorni, per rispettare le disposizioni testamentarie di Cestio. Nel III secolo d.C., l'imperatore Aureliano la inglobò nelle nuove mura difensive della città — una scelta che, paradossalmente, ne ha garantito la sopravvivenza fino a oggi.
Il monumento aveva già conosciuto un restauro importante nel 2015, quando una donazione di due milioni di euro del magnate giapponese Yuzo Yagi aveva restituito al marmo il suo aspetto originale e adeguato la struttura alle norme antisismiche, rimuovendo anche le barriere architettoniche. L'intervento appena concluso si inserisce in continuità con quel lavoro, aggiungendo la dimensione della fruizione notturna e una rinnovata attenzione all'inclusività.