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Sotto terra a 14 gradi: le grotte italiane dove sfuggire all'afa di agosto
Foto: Nazmiye Kırık / Pexels
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Sotto terra a 14 gradi: le grotte italiane dove sfuggire all'afa di agosto

Temperatura stabile, silenzio e paesaggi di stalattiti: le cavità turistiche italiane sono una delle mete estive più sottovalutate.

La Redazione ·9 agosto 2026 13:06 ·4 min di lettura

Quando il caldo di agosto diventa insostenibile e il condizionatore non basta più, c'è un'alternativa che molti italiani ancora ignorano: scendere sottoterra. Le grotte turistiche sparse lungo tutta la penisola — dalle Alpi alla Sardegna, dall'Appennino marchigiano alla Puglia — mantengono una temperatura interna costante durante tutto l'anno, che si tratti di gennaio o del ferragosto più torrido. Il termometro oscilla in genere tra i 10°C e i 18°C, indipendentemente da ciò che accade in superficie. Non è magia: è la massa rocciosa che agisce da gigantesco accumulatore termico, isolando l'interno dagli sbalzi climatici esterni. L'unico accorgimento da ricordare è portare sempre una giacca — sì, anche ad agosto — e calzare scarpe chiuse e comode, perché l'umidità interna può sfiorare il 100%.

Tra le mete più celebri c'è sicuramente il sistema delle Grotte di Frasassi, nelle Marche, considerate uno dei più grandi complessi ipogei d'Europa con oltre venti chilometri di cavità esplorate. Scoperte nel 1971 nel cuore del Parco Naturale della Gola della Rossa, mantengono una temperatura fissa di 14°C e un'umidità che sfiora la saturazione. La star del percorso è l'Abisso Ancona: una cavità lunga 180 metri, larga 120 e alta 200, così vasta da poter contenere — dimensioni alla mano — il Duomo di Milano. Il percorso turistico classico è di circa un chilometro e mezzo, percorribile in poco più di un'ora con guida; per i più avventurosi esistono percorsi speleologici su prenotazione.

In Puglia, le Grotte di Castellana sono probabilmente le caverne più famose d'Italia. Scoperte il 23 gennaio 1938 dallo speleologo Franco Anelli, si estendono per 3.348 metri a una profondità massima di oltre cento metri dalla superficie, con una temperatura interna costante intorno ai 16,5°C. La visita comincia dalla Grave, la prima e più ampia caverna, alta circa sessanta metri, dove la luce naturale filtra dall'alto come in una cattedrale. Il percorso breve dura circa cinquanta minuti; quello completo, che conduce fino alla celebre Grotta Bianca — uno scrigno di alabastro candido — richiede circa due ore.

Chi cerca qualcosa di più unico troverà la sua risposta in Campania, alle Grotte di Pertosa-Auletta, nel cuore dei Monti Alburni in provincia di Salerno. Sono le uniche grotte in Italia dove la visita include un tratto in barca: una imbarcazione a fondo piatto, tirata manualmente dalle guide lungo un sistema di funi aeree, percorre il fiume sotterraneo Negro. La temperatura si attesta attorno ai 15°C, l'umidità oscilla tra l'80% e il 95%, e il complesso carsico si sviluppa per tremila metri complessivi. All'interno sono stati ritrovati i resti di un villaggio palafitticolo di 3.500 anni fa, il che trasforma la visita in un'esperienza a metà tra la geologia e l'archeologia.

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Al confine nordorientale del paese, a pochi chilometri da Trieste, la Grotta Gigante in Friuli Venezia Giulia vanta un primato ufficiale: è inserita nel Guinness dei primati come la grotta turistica con la sala sotterranea più grande del mondo, con un'altezza di 114 metri e una lunghezza di 280. I visitatori possono salire una scala di pietra di 360 gradini per ammirarla dall'alto. Più a ovest, in Piemonte, la Grotta di Bossea a Frabosa Soprana ha un altro record: è la prima grotta turistica d'Italia, aperta al pubblico dal 1874. Con una temperatura che non supera i 9°C e un percorso di tre chilometri, custodisce tra l'altro lo scheletro di un orso preistorico.

La Sardegna offre due esperienze distinte. La Grotta del Bue Marino, raggiungibile solo via mare dal porto di Cala Gonone, prende il nome dalla foca monaca che un tempo la abitava: si sviluppa per oltre cinque chilometri nella roccia calcarea e conserva incisioni rupestri neolitiche note come la Danza del Sole, oltre a un lago salato sotterraneo. Le Grotte di Su Mannau, presso Fluminimaggiore, hanno invece un'età stimata di quindici milioni di anni e intrecciano geologia e archeologia nuragica. Nel Lazio, infine, le Grotte Val de Varri mantengono una temperatura di 10°C tutto l'anno con umidità oltre il 95%: la visita guidata, obbligatoria, dura circa un'ora ed è praticabile anche in caso di maltempo — dettaglio non trascurabile per chi pianifica in anticipo.

L'elenco è lungo, e copre quasi ogni angolo della penisola: le Grotte di Toirano in Liguria con le loro impronte umane impresse nell'argilla, quelle di Stiffe in Abruzzo con cascate e rapide lungo il percorso, le Grotte di Camerano nelle Marche con il loro labirinto che risale al Neolitico. In un'estate in cui le ondate di calore si susseguono senza tregua, il mondo sotterraneo italiano si conferma una delle risorse più preziose e meno celebrate del turismo di prossimità. Vale la pena scendere.

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