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Confimpreseitalia torna a Fiuggi trent'anni dopo: tre giorni per scrivere il futuro delle PMI
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Confimpreseitalia torna a Fiuggi trent'anni dopo: tre giorni per scrivere il futuro delle PMI

Dal 25 al 27 settembre il Teatro Comunale di Fiuggi ospita il convegno del trentennale di Confimpreseitalia: lavoro, welfare, AI e internazionalizzazione al centro.

La Redazione ·6 agosto 2026 10:07 ·3 min di lettura

C'è qualcosa di simbolico nel fatto che Confimpreseitalia abbia scelto di tornare esattamente dove tutto è cominciato. Il Teatro Comunale di Fiuggi, che nel 1996 ospitò la fondazione della Confederazione Sindacale Datoriale delle Micro, Piccole e Medie Imprese, accoglierà dal 25 al 27 settembre 2026 il convegno nazionale del trentennale. Non una semplice celebrazione, ma tre giorni di lavori con un'agenda precisa: fare il punto su tre decenni di attività, leggere lo stato del sistema produttivo italiano e mettere nero su bianco le priorità per le imprese più piccole, che costituiscono — com'è noto — la spina dorsale dell'economia nazionale.

Secondo quanto dichiara la stessa Confederazione, Confimpreseitalia riunisce oggi 78 Associazioni Territoriali, 20 Federazioni di Categoria e 14 Organizzazioni federate, per un totale di oltre 80.000 soggetti tra imprese — incluse cooperative e realtà del no-profit — professionisti, pensionati e datori di lavoro domestico. Sempre secondo i propri dati, è presente in 20 Camere di Commercio e ha contratti nazionali di categoria depositati al CNEL e al Ministero del Lavoro. Numeri che danno la misura di chi siede al tavolo, e di quanto le decisioni che matureranno a Fiuggi possano riguardare una fetta significativa dell'economia reale italiana.

Il programma si svilupperà lungo quattro direttrici strategiche. La prima è il lavoro, con un focus su rappresentanza, contrattazione collettiva e bilateralità — temi che nel dibattito attuale sulle riforme contrattuali restano tra i più delicati. La seconda è il comparto sociale, dove si discuterà di sanità, welfare integrato e approccio One Health, con attenzione al Terzo Settore. La terza riguarda l'economia etica: accesso al credito, sostenibilità e, sempre più centralmente, integrazione dell'intelligenza artificiale nei processi aziendali. La quarta direttrice è l'internazionalizzazione, con tavoli di lavoro B2B e la partecipazione di delegazioni estere e rappresentanze diplomatiche.

All'evento sono attesi rappresentanti del Governo, del Parlamento e delle istituzioni regionali, oltre a esponenti del mondo economico. La guida della Confederazione è affidata al Cav. Dott. Guido D'Amico, riconfermato Presidente Confederale a dicembre 2025, affiancato dal Segretario Generale Dott.ssa Antonella Gobbo, dal Vicepresidente nazionale Giovanni Felice e dal Segretario Confederale Giuseppe Pellerito, anch'essi riconfermati o nominati nel medesimo rinnovo.

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Tra gli appuntamenti collaterali, spicca l'assegnazione del Premio «Orizzonti Condivisi», intitolato alla memoria del Presidente Onorario Emmanuele F. M. Emanuele, rivolto a personalità del mondo istituzionale, culturale e imprenditoriale. È inoltre prevista, secondo quanto comunicato dalla Confederazione, l'emissione di un francobollo celebrativo del trentennale — un'iniziativa filatelica che, nella tradizione italiana, accompagna le ricorrenze di rilievo pubblico e che, se confermata nelle sedi competenti, rappresenterebbe un ulteriore riconoscimento simbolico per l'occasione.

Il momento più atteso resta però la chiusura dei lavori, con la redazione e la presentazione del «Manifesto di Fiuggi». Il documento — che riprende nel nome la città che ospita l'evento e ne evoca la storia — sarà un testo di indirizzo con proposte concrete su competitività aziendale, innovazione tecnologica e forme di cooperazione tra settore pubblico e privato. Non una dichiarazione di intenti generica, stando alla descrizione dei lavori, ma un programma che la Confederazione intende portare al confronto con le istituzioni.

Per le micro e piccole imprese italiane, che navigano tra costi energetici, accesso difficile al credito e pressione normativa, un documento del genere potrebbe tradursi — se recepito anche parzialmente — in misure concrete. O restare, come accade spesso, un punto di partenza da cui ripartire al prossimo convegno. Fiuggi, intanto, si prepara ad accoglierli di nuovo.

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