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Riso Carnaroli richiamato per pesticidi: cinque lotti da non consumare
Illustrazione generata con AI

Riso Carnaroli richiamato per pesticidi: cinque lotti da non consumare

La Redazione ·26 luglio 2026 10:16

Cinque lotti di riso Carnaroli fuori dal commercio, tutti per lo stesso motivo: la presenza di Tetrametrina, un insetticida piretroide, in quantità superiori alla soglia consentita dalla legge. L'allerta alimentare, partita a inizio settimana con un primo richiamo, si è allargata nella giornata del 26 luglio 2026 con quattro nuovi avvisi pubblicati dal Ministero della Salute. Chi ha acquistato uno dei prodotti coinvolti è invitato a non consumarli e a riportarli al punto vendita.

Tutto ha avuto inizio il 22 luglio, quando il Ministero ha reso noto un avviso di richiamo datato 20 luglio riguardante il Riso Carnaroli a marchio Tenca Colombo, confezionato in sacchetti da 1 chilogrammo, lotto di produzione 13022036, con termine minimo di conservazione fissato al 31 marzo 2027. Il prodotto è realizzato dalla Riseria di Morano, con sede a Morano sul Po, in provincia di Alessandria, per conto dell'azienda Tenca Colombo & C srl. Il motivo del ritiro: tracce di Tetrametrina oltre i limiti ammessi.

A distanza di pochi giorni, l'allerta si è estesa. Il 26 luglio il Ministero ha comunicato quattro nuovi richiami, questa volta relativi a prodotti venduti direttamente a marchio Riseria di Morano, lo stesso stabilimento produttore già coinvolto nel primo caso. I lotti interessati sono i seguenti: una confezione da 1 kg con lotto 13023036 e TMC 31 ottobre 2027; una confezione da 25 kg con lotto 13022036 e TMC 31 marzo 2027; una confezione da 1 kg con lotto 13022036 e TMC 31 marzo 2027; una confezione da 5 kg con lotto 13021036 e TMC 31 marzo 2027. Anche in questi casi, il problema è identico: Tetrametrina presente in quantità eccessive.

La Tetrametrina è un insetticida appartenente alla famiglia dei piretroidi, largamente impiegato in agricoltura per la sua efficacia rapida contro insetti volanti e striscianti. Quando i suoi residui rimangono nell'alimento a livelli superiori a quelli tollerati, possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare per i soggetti più sensibili — bambini, anziani, persone con patologie pregresse. L'esposizione occasionale a piccole quantità non provoca in genere effetti acuti gravi, ma il superamento reiterato delle soglie di sicurezza è ciò che spinge le autorità sanitarie a intervenire con il ritiro cautelativo.

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La procedura di richiamo è quella ordinaria prevista dal sistema europeo di allerta rapida per gli alimenti: il produttore o il distributore ritira il prodotto dalla filiera, e i consumatori che lo hanno già acquistato possono restituirlo al negozio dove l'hanno comprato e ottenere il rimborso o la sostituzione, senza necessità di ricevuta. Il Ministero raccomanda inoltre che chiunque abbia consumato uno dei lotti indicati e avverta sintomi insoliti — nausea, formicolio, disturbi neurologici — consulti un medico o contatti un Centro antiveleni.

Il caso mette in luce, ancora una volta, come i controlli sui residui di pesticidi nei prodotti alimentari restino un presidio fondamentale della sicurezza alimentare. Il riso è tra i cereali più consumati in Italia, e il Carnaroli in particolare è una varietà pregiata, usata soprattutto per i risotti. La filiera produttiva che fa capo alla Riseria di Morano, nel cuore del Piemonte risicolo, è ora al centro delle verifiche delle autorità competenti.

Per orientarsi tra i lotti incriminati, il consiglio pratico è controllare la confezione in dispensa: se il marchio è Tenca Colombo o Riseria di Morano, e il numero di lotto corrisponde a uno di quelli elencati negli avvisi ministeriali, il prodotto non va consumato. Gli aggiornamenti ufficiali sono disponibili sul portale del Ministero della Salute, nella sezione dedicata agli avvisi di sicurezza alimentare.

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