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Quinta ondata di caldo: Palermo in rosso, Roma e Latina in giallo fino a mercoledì
Foto: David Kouakou / Pexels
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Quinta ondata di caldo: Palermo in rosso, Roma e Latina in giallo fino a mercoledì

Il bollettino del Ministero della Salute conferma l'allerta su gran parte del Centro-Sud. Il picco è atteso venerdì 28 agosto.

La Redazione ·25 agosto 2026 7:06 ·3 min di lettura

Non accenna a placarsi il caldo intenso che stringe nella morsa il Centro-Sud e le Isole. Questa settimana segna l'arrivo della quinta ondata di calore del 2026, e il bollettino del Ministero della Salute pubblicato oggi, martedì 25 agosto, fotografa una situazione che non lascia margini di tranquillità: una città in emergenza, tre in allerta arancione e cinque — tra cui Roma e Latina — in pre-allerta gialla fino a mercoledì 26 agosto.

Al vertice della scala di rischio si colloca Palermo, che ha ricevuto il bollino rosso — livello 3, il massimo — valido fino a mercoledì. Non si tratta di una semplice raccomandazione di prudenza: il rosso indica condizioni di emergenza climatica con effetti negativi accertati sulla salute anche di persone sane e fisicamente attive. Il rischio di malore, disidratazione e scompenso di patologie croniche aumenta sensibilmente, e la mortalità cresce soprattutto tra anziani, persone fragili e chi convive con malattie cardiovascolari, respiratorie o metaboliche.

Un gradino sotto si trovano Campobasso e Bari, in allerta arancione oggi, e Messina, che mantiene il livello 2 sia martedì che mercoledì. Il bollino arancione segnala condizioni che possono rappresentare un rischio concreto soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione. Per chi vive in queste città, le precauzioni raccomandate dal Ministero valgono a maggior ragione: evitare l'esposizione diretta al sole e al caldo tra le 11 e le 18, limitare l'attività fisica all'aperto nelle ore centrali, idratarsi con regolarità.

Roma e Latina si trovano in bollino giallo insieme ad Ancona, Reggio Calabria e Catania. Il livello 1 è tecnicamente una pre-allerta: indica condizioni meteorologiche che possono precedere un'ondata di calore e richiedono monitoraggio nelle 24-48 ore successive, in particolare per i soggetti fragili. Non è una situazione di emergenza, ma un segnale che invita a non abbassare la guardia, soprattutto per chi assiste anziani o persone con patologie croniche.

Il resto della penisola racconta invece un'altra stagione. L'Italia resta divisa in due: mentre il Mezzogiorno e le Isole bruciano, il Nord fa i conti con maggiore instabilità atmosferica, rovesci e temporali, con temperature più contenute. Un dualismo ormai ricorrente nelle estati degli ultimi anni.

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Le temperature attese sono di quelle che fanno notizia. Al Sud e sulle Isole si potrebbe toccare la soglia dei 40-45°C, al Centro i valori oscilleranno tra 35 e 40°C. I picchi più estremi sono previsti in Puglia, nella provincia di Foggia, in Sardegna — dove alcune zone interne potrebbero registrare fino a 45°C — e in Sicilia, Calabria e Molise. Anche Terni, in Umbria, potrebbe lambire i 40°C.

Il momento più critico, però, deve ancora arrivare. Il picco dell'ondata è atteso tra mercoledì 26 e venerdì 28 agosto, con venerdì 28 che si profila come la giornata più rovente. Una nuova intensificazione è poi prevista tra il 27 e il 29 agosto, con valori molto elevati soprattutto nelle regioni meridionali. Chi sperava in un rapido abbassamento delle temperature dovrà attendere almeno l'inizio di settembre.

Il caldo estremo non è solo questione di disagio fisico. Le ondate di calore prolungate producono forte stress termico sull'organismo, aumentano i rischi cardiovascolari e metabolici e favoriscono la formazione di ozono troposferico — un irritante per le vie respiratorie che peggiora la qualità dell'aria, in particolare nelle aree urbane.

Il Ministero della Salute raccomanda di consultare ogni giorno il bollettino della propria città, disponibile sul portale istituzionale, per aggiornare il proprio livello di allerta. Le indicazioni di base restano le stesse: non uscire nelle ore più calde, bere acqua con regolarità anche senza avvertire sete, controllare gli anziani e le persone sole che non hanno accesso a ambienti freschi.

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