Messaggio promozionale Creativo di test
giovedì, 27 agosto 2026
Ultimo aggiornamento alle 04:49
Il Plurale Quotidiano
Sanità
Caldo record, ancora una settimana di bollini rossi: la svolta attesa tra il 17 e il 18 agosto
Foto: Mary Giraldo / Pexels
Sanità

Caldo record, ancora una settimana di bollini rossi: la svolta attesa tra il 17 e il 18 agosto

L'Italia nella morsa della quarta ondata di calore del 2026. Oggi 19 città in allerta rossa; la tregua, secondo le previsioni, tra il 17 e il 18 agosto.

La Redazione ·12 agosto 2026 11:07 ·3 min di lettura

Non c'è ancora sollievo. L'Italia è stretta nella morsa della quarta ondata di calore dell'estate 2026, iniziata il 29 luglio e destinata a durare almeno fino al 17 agosto: venti giorni consecutivi di caldo torrido, con temperature che si mantengono ben al di sopra delle medie stagionali. Oggi, 12 agosto, sono 19 su 27 le città monitorate dal Ministero della Salute che registrano il bollino rosso — il livello di allerta massimo — e lo stesso numero è atteso anche per domani, 13 agosto, secondo i bollettini giornalieri pubblicati dallo stesso Ministero.

L'elenco delle città in rosso fotografa uno stress termico che abbraccia l'intera penisola: Bari, Bologna, Bolzano, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo. Latina è tra le più colpite nelle ore di punta, con 38°C previsti oggi, seguita da Firenze, Napoli e Roma ferme a 37°C. Le temperature percepite, complice l'umidità, possono toccare i 40 gradi. Il picco assoluto di questa estate, stando ai dati del sistema di sorveglianza del Ministero della Salute, si era registrato il 4 agosto, quando tutte e 27 le città monitorate erano simultaneamente in allerta rossa.

A rendere questa estate diversa dalle precedenti non è solo l'intensità del caldo, ma la sua struttura. Le quattro ondate si sono susseguite con intervalli di tregua sempre più brevi: la prima è durata 8-9 giorni (dal 23-24 al 31 maggio), la seconda 12-13 giorni (dal 18 al 30 giugno), la terza 13-14 giorni (dal 7-8 al 20 luglio), la quarta — quella in corso — si avvia a superare i venti giorni. Secondo Lorenzo Giovannini, fisico dell'atmosfera dell'Università di Trento, siamo di fronte a un «cambiamento strutturale»: l'anticiclone africano si è spostato stabilmente più a nord rispetto al passato, rendendo più frequente e prolungata la presenza di masse d'aria calda sull'Italia.

Un'estate fuori dalla norma

Messaggio promozionale Pubblicità

A livello europeo, i dati del servizio Copernicus dell'Unione Europea indicano che il bimestre giugno-luglio 2026 è risultato tra i più caldi mai registrati nell'Europa occidentale, confermando una tendenza già in accelerazione negli ultimi anni. Il caldo non è una semplice questione di disagio: le ondate di calore rappresentano un'emergenza sanitaria concreta, in particolare per anziani, bambini, persone con patologie croniche e chi assume farmaci che alterano la termoregolazione. Il Ministero della Salute ricorda che l'esposizione prolungata ad alte temperature può aggravare condizioni preesistenti e avere ripercussioni anche sulla salute mentale, aumentando irritabilità e difficoltà di concentrazione. L'Organizzazione Mondiale della Sanità, nei suoi rapporti sulla salute ambientale, ha documentato negli ultimi anni un aumento significativo della mortalità associata alle ondate di calore, stimando decine di migliaia di decessi aggiuntivi ogni anno in Europa durante le estati più estreme.

Per chi ha bisogno di orientarsi, il Ministero ha attivato il Piano nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute e pubblica bollettini giornalieri con previsioni a 24, 48 e 72 ore per le 27 città monitorate. È attiva anche la campagna Proteggiamoci dal caldo 2026 con dieci consigli pratici. Per informazioni sui servizi sociosanitari o per ricevere indicazioni su come affrontare il caldo, è disponibile il numero gratuito 1500. Vale la pena notare che le Linee di indirizzo del Ministero aggiornate quest'anno affrontano per la prima volta caldo estremo e inquinamento atmosferico come un'unica emergenza sanitaria: un segnale di come il sistema sanitario stia cercando di adeguarsi a una realtà climatica profondamente cambiata.

Gli effetti non si limitano alla salute delle persone. Il caldo prolungato e la siccità stanno mettendo sotto pressione l'agricoltura, in particolare nel Nord Italia, dove la scarsità d'acqua mette a rischio produzioni come mais e riso. La svolta, stando alle previsioni meteorologiche, è attesa tra il 17 e il 18 agosto, quando una perturbazione atlantica dovrebbe portare aria più fresca e temporali, segnando la probabile fine della quarta ondata. Una settimana ancora, dunque — ma lunga.

Potrebbe interessarti anche…