L’Italia invecchia a ritmi record. Un quarto della popolazione ha superato i 65 anni, circa quindici milioni di persone che rappresentano una svolta demografica senza precedenti. Tra loro, cinque milioni lottano con la non autosufficienza, richiedendo cure mirate come assistenza domiciliare, case di comunità e reparti di geriatria. Altri sei milioni convivono con malattie croniche – ipertensione, diabete, cardiopatie – ma restano autosufficienti grazie alle terapie moderne. E poi ci sono i quattro milioni di senior sani, dinamici, pronti a tutto: un patrimonio umano inedito nella storia, ignorato e relegato a una pensione passiva.
Immaginate questi senior non come un peso, ma come un’opportunità. Parcheggiati in una senioritudine solitaria, inventano giorni lunghi e vuoti. Eppure, potrebbero generare Pil, trasmettere sapere, innovare. Dividiamoli in tre gruppi per agire con precisione. Per i fragili, serve una centrale operativa territoriale che coordini case di comunità, ospedali di comunità e cure a domicilio, in sinergia con il medico di base. Lui, il mmg, deve guidare il percorso verso una longevità serena, gestendo le cronicità con controlli e farmaci. E se osiamo sognare? Cliniche per i sani, dove dal mondo del lavoro si insegna a invecchiare bene, alleggerendo il SSN da costi esplosivi.
Ma il cuore pulsa nei quattro milioni di sani. Giovani sotto i 65? Semi esauriti, con un record mondiale di 1,12 figli per donna: non rimpiazziamo nemmeno i decessi. I senior, invece, abbondano. Priorità assoluta a loro. Istituiamo un Ministero della Longevità, o una delega al Salute. Fiscalità amica per chi produce post-pensione. Finanziamenti statali o bancari per l’imprenditoria senior, il trasferimento di competenze. Nata così un’economia della longevità.
La Cina lo fa nel suo quindicesimo piano quinquennale: transizione verde, innovazione, sviluppo umano e, sì, economia della longevità. Sostengono consumi anziani, assistenza a lungo termine, turismo. L’Italia risponde: offriamo borghi, cibo ai 300 milioni di cinesi in viaggio. La nostra manifattura crea poltrone sollevatrici, divani ergonomici per difficoltà motorie – design italiano venduto globalmente, Pil alle stelle.
Raduniamo Confindustria, Confcommercio, Coldiretti, artigiani, banche, assicurazioni, rettori, industriali. Ascoltiamo esperti di biologia della longevità e stili di vita ottimali. Chiediamo: cosa producete per loro? Quali ostacoli? Shakero tutto con scrittori, registi, teologi. Qualcosa si muoverà. È tempo di sfruttare questo capitale senior, non di ignorarlo.







