Messaggio promozionale Creativo di test
mercoledì, 29 luglio 2026
Ultimo aggiornamento alle 02:14
Il Plurale Quotidiano
Sanità
L'IA in sanità diventa strategica: Sovran Ai protagonista a Exposanità 2026

L'IA in sanità diventa strategica: Sovran Ai protagonista a Exposanità 2026

La Redazione ·21 aprile 2026 11:59

L'IA non è più un optional nella sanità: diventa strategica, intrecciandosi nei processi quotidiani per generare valore concreto. A Exposanità 2026, in scena a BolognaFiere dal 22 al 24 aprile con il concept Planning Solutions, Sovran Ai porta questa visione al centro del dibattito. Qui, tra padiglioni brulicanti di innovatori e professionisti del settore sociosanitario, l'azienda dimostra come gli agenti virtuali possano automatizzare in modo controllato flussi ad alto volume: dalle richieste informative alle prenotazioni, dalle modifiche alle cancellazioni, dai promemoria ai follow-up, fino alla raccolta dati e all'handover verso operatori umani. E tutto questo si integra fluidamente con sistemi CUP o CRM, riducendo il carico sui front office, eliminando inefficienze e no-show, fluidificando i passaggi tra canali.

Immaginate un sistema sanitario più snello, accessibile, governabile attraverso KPI chiari. Sovran Ai struttura il suo programma su questo filo conduttore, partendo dall'efficienza complessiva e arrivando alla governance dell'IA generativa. Il 22 aprile, alle 11, il convegno Ai per un sistema sanitario più efficiente apre le danze. Affidato a Giampaolo d'Agnese, Innovation Manager dell'Idi Irccs, e rivolto a direttori sanitari, generali e amministrativi, esplora leve organizzative, tecnologiche e di governance. Si parla di modelli centrati sul paziente, integrazione ospedale-territorio-domicilio per la continuità assistenziale, ottimizzazione di processi clinici e amministrativi, uso dei dati per decisioni basate su evidenze. Ridurre liste d'attesa. Garantire equità. Puntare dritti al cuore dei problemi.

Nel pomeriggio, alle 16, la tavola rotonda Dall'IA come strumento all'IA come infrastruttura sposta il focus sul concreto. Con d'Agnese, Elena Bassetto di Centro Medico Tiziano, Edoardo Bellomo per Acismom, Elena Sini di Gvm e rappresentanti dell'Ordine degli Ingegneri, si discute il passaggio cruciale: l'IA non come feature isolata, ma come componente strutturale dei workflow. Dove collocarla? Nei front office per gestire richieste. Nei processi di presa in carico. Nei flussi documentali. Nelle interfacce tra sistemi. Non è questione di se adottarla, ma di come farla diventare pilastro operativo.

Messaggio promozionale Pubblicità

Il giorno dopo, 23 aprile alle 11, Monitoraggio remoto e continuità di cura con Andrea Trudu, Chief of Staff, cattura l'attenzione di associazioni, servizi ADI e produttori di software per l'assistenza domiciliare. Qui emerge una sanità proattiva, predittiva: digitalizzazione, IA, cloud computing e reti wireless rivoluzionano il telemonitoraggio delle patologie croniche, ponendo il paziente al centro. Trasformare la cura. Non solo curare, ma anticipare.

La chiusura arriva alle 16 con L'IA generativa in sanità: utilizzo consapevole e sicuro, condotta da Giovanni Andreani, Founder e Head of R&D. Rivolta a dirigenti dei sistemi informativi e direttori sanitari, questa sessione affronta il nodo etico e normativo: integrare l'IA generativa in modo sicuro, conforme al quadro europeo, bilanciando innovazione e accountability. Rischio. Conformità. Affidabilità. Sicurezza dati. Misurabilità del ritorno. Dall'entusiasmo iniziale all'approccio maturo: l'IA passa da leva di efficienza a infrastruttura, da abilitatore di continuità a tecnologia da governare con rigore. Exposanità diventa così il palcoscenico perfetto per questa evoluzione.

Potrebbe interessarti anche…