Messaggio promozionale Creativo di test
mercoledì, 29 luglio 2026
Ultimo aggiornamento alle 02:12
Il Plurale Quotidiano
Sanità
Chi dorme meno ingrossa di più: il legame invisibile tra sonno e peso

Chi dorme meno ingrossa di più: il legame invisibile tra sonno e peso

La Redazione ·7 luglio 2026 4:55

Sonno perso, peso guadagnato. Non è un semplice sospetto, ma una realtà scientifica che emerge con chiarezza: dormire 80 minuti in meno per notte equivale a circa mezzo chilo in più nel giro di sei settimane. Questo dato, apparentemente modesto, è in realtà un campanello d'allarme per la salute metabolica, poiché il tempo trascorso sulla bilancia si accumula rapidamente se la privazione del sonno diventa cronica. Oltre all'incremento ponderale, accorciare il riposo notturno ha un effetto collaterale devastante: rende le persone più sedentarie, trasformando la giornata in un ciclo di inattività che favorisce ulteriormente l'accumulo di grasso.

La ricerca, condotta da esperti della Columbia University e pubblicata su Annals of Internal Medicine, ha dimostrato che un sonno adeguato è un pilastro fondamentale per ridurre il rischio di obesità e delle patologie correlate, come le malattie cardiache e il diabete. Marie-Pierre St-Onge, responsabile dello studio, sottolinea che concentrarsi solo sull'alimentazione sana e sull'attività fisica è una visione superficiale e spesso difficile da mantenere nel tempo se non si risolve il problema di fondo: la carenza di sonno. Le persone tendono naturalmente ad aumentare di peso durante l'età adulta, e l'obesità è un fattore di rischio critico; ignorare il sonno significa quindi ignorare una leva cruciale per il controllo del peso.

Molti studi precedenti si basavano su restrizioni del sonno estreme, dove i partecipanti dormivano solo 4 ore, scatenando un appetito eccessivo e una vorace assunzione di cibo. Tuttavia, la maggior parte delle persone non tollera tali carenze per più di qualche giorno. La vera domanda, quindi, era: cosa succede con una privazione lieve, come quella di chi dorme abitualmente 5 o 6 ore? Per rispondere, il team ha reclutato 95 adulti che normalmente dormono 7-8 ore e ha chiesto loro di posticipare l'orario di addormentamento di 90 minuti per sei settimane, mantenendo poi il normale ritmo per un'altra fase di sei settimane. I dati raccolti, inclusi i livelli di ormoni che regolano l'appetito, hanno confermato che anche una modesta riduzione del sonno provoca un aumento di peso clinicamente significativo.

Messaggio promozionale Pubblicità

Sebbene mezzo chilo non sembri un numero enorme, Faris Zuraikat, primo autore dello studio, ricorda che questo aumento si verifica in sole sei settimane. Proiettando i risultati su un anno intero, una perdita di meno di un'ora e mezza di sonno a notte potrebbe comportare un aumento di peso rilevante per la salute. Un dato ancora più preoccupante riguarda la sedentarietà: il tempo trascorso in posizione immobile è aumentato di 17 minuti al giorno durante la fase di restrizione, e quasi 30 minuti per gli uomini e le donne in postmenopausa. Anche se i partecipanti erano svegli più a lungo, trascorrevano più tempo inattivi rispetto a quando dormivano a sufficienza, un comportamento che aumenta il rischio di malattie croniche.

Qual è il meccanismo biologico dietro questo fenomeno? Uno studio correlato ha rivelato che le donne con rischio cardiometabolico che riducono il sonno di 80 minuti a notte sviluppano una maggiore insulino-resistenza, un fattore precursore del diabete di tipo 2. Questo effetto è più pronunciato nelle donne in postmenopausa. Inoltre, altre ricerche hanno mostrato che una lieve restrizione del sonno può causare un afflusso di cellule infiammatorie nel cuore. Sebbene siano necessarie ulteriori ricerche per comprendere l'intero processo, i risultati suggeriscono inequivocabilmente che il sonno insufficiente aumenta il rischio di patologie legate all'obesità. Ora l'obiettivo è capire come il miglioramento del sonno possa proteggere la salute di coloro che non riposano regolarmente a sufficienza.

Potrebbe interessarti anche…