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Caldo in tregua: niente bollino rosso, ma mercoledì Roma e Rieti tornano in arancione
Illustrazione generata con AI
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Caldo in tregua: niente bollino rosso, ma mercoledì Roma e Rieti tornano in arancione

Lunedì e martedì prevalenza di verde nelle 27 città monitorate. Mercoledì 19 agosto il rischio torna su Roma e Rieti.

La Redazione ·17 agosto 2026 14:06 ·3 min di lettura

Dopo la quarta ondata di calore che nei primi giorni di agosto aveva portato 25 città su 27 sotto bollino rosso, l'estate italiana concede una pausa. Secondo l'ultimo bollettino del Ministero della Salute, lunedì 17 e martedì 18 agosto la situazione nelle città monitorate dal sistema nazionale di allerta è sostanzialmente tranquilla: prevale il bollino verde, quello che indica assenza di rischio per la popolazione. Ma la tregua non durerà a lungo: mercoledì 19 agosto Roma e Rieti torneranno al livello arancione.

Il sistema di sorveglianza che produce questi bollettini è attivo dal 2005 nell'ambito del Piano nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, e viene gestito dal Ministero della Salute con il supporto tecnico del Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio. Ogni giorno feriale, da maggio a settembre, vengono aggiornate le previsioni per 27 città — capoluoghi di regione e comuni con oltre 250.000 abitanti — su un orizzonte di 24, 48 e 72 ore. I colori sono quattro: verde, giallo, arancione e rosso, ciascuno con un significato preciso e con indicazioni sanitarie specifiche.

Il bollino arancione, quello atteso mercoledì per le due città laziali, corrisponde al livello 2: le condizioni meteorologiche possono rappresentare un rischio concreto per la salute, ma in modo selettivo. Non è un'allerta per tutti: a essere più esposti sono anziani, bambini, donne in gravidanza, persone con malattie croniche e chi lavora all'aperto. Diverso è il bollino rosso — livello 3 — che scatta quando un'ondata di calore intensa persiste per almeno tre giorni consecutivi e mette a rischio l'intera popolazione, inclusi i soggetti sani e attivi. Quello scenario, per ora, non è all'orizzonte.

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Cosa fare in una giornata da bollino arancione? Le indicazioni del Ministero sono pratiche e consolidate: evitare l'esposizione al sole diretto nelle ore centrali della giornata, indicativamente tra le 11 e le 18; trascorrere le ore più calde nella stanza più fresca dell'abitazione, assicurando un adeguato ricambio d'aria; indossare abiti chiari e leggeri; bere molti liquidi, evitando alcol e bevande troppo fredde; privilegiare un'alimentazione leggera. Niente di rivoluzionario, ma misure che — specie per chi vive da solo o ha in cura persone anziane — possono fare una differenza reale.

Il contesto di questa estate aiuta a capire perché anche un singolo giorno in arancione meriti attenzione. Tra il 3 e il 5 agosto, l'Italia aveva vissuto giorni di caldo estremo con 25 città in rosso simultaneamente. Il mese di luglio aveva già fatto registrare un consumo record di energia elettrica — 32,5 terawattora, quasi l'8,5% in più rispetto a luglio 2025 — trainato in larga parte dall'uso dei condizionatori. Un numero che racconta, meglio di molti altri, quanto il caldo abbia pesato sulle abitudini e sui corpi delle persone.

La buona notizia, dunque, è che il picco peggiore sembra passato e i prossimi giorni offrono un respiro. Quella meno buona è che l'estate non è finita, e che Roma e Rieti devono già fare i conti con una nuova finestra di rischio a metà settimana. Chi appartiene alle categorie più vulnerabili — o ha familiari che vi rientrano — farebbe bene a non abbassare la guardia.

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