Ztl di Roma, la stretta sui furbetti: telecamere alle uscite e tolleranza zero sulle doppie file
Telecamere alle uscite, sanzioni fino a 332 euro e 19.000 permessi cancellati: Roma stringe le maglie attorno alle ZTL.
Per anni il trucco è stato lo stesso: entrare nella Zona a Traffico Limitato prima che il varco si attivi, parcheggiarsi dentro e restare per tutta la durata delle restrizioni, aggirando i controlli. Da qualche tempo però la Polizia Locale di Roma Capitale ha deciso di mettere fine a questo escamotage, e la tabella di marcia è già tracciata. Mario De Sclavis, nominato Comandante generale del Corpo a fine dicembre 2023, ha ribadito la linea: tolleranza zero verso chi viola le regole all'interno delle ZTL, dalle doppie file ai permessi scaduti, fino alle soste abusive.
La novità più significativa riguarda le telecamere. Se i varchi di ingresso alle ZTL romane sono già presidiati da occhi elettronici da anni, finora quelli di uscita restavano sostanzialmente ciechi. È in corso l'installazione di apparecchi anche su questi punti, con l'obiettivo di completare il lavoro entro la fine del 2026. I controlli operativi in uscita partiranno nei primi mesi del 2027, a cominciare dalla ZTL del Centro Storico, per poi allargarsi a Trastevere, San Lorenzo e Testaccio. Il meccanismo è semplice: chi entra prima dell'orario di attivazione e rimane dentro durante le restrizioni potrà essere identificato e sanzionato all'uscita, anche se al momento dell'ingresso era tecnicamente in regola.
Per chi viene beccato, i costi non sono trascurabili. Le sanzioni per accesso non autorizzato oscillano tra circa 83 e 332 euro, con una riduzione del 30% se si paga entro cinque giorni. E c'è un dettaglio che molti automobilisti ignorano: ogni transito non autorizzato è una violazione autonoma. Chi entra ed esce più volte nella stessa giornata da una ZTL attiva può trovarsi con una multa per ciascun passaggio.
Sul fronte della sosta selvaggia, la Polizia Locale si affida già al sistema Street Control: telecamere montate sulle auto di pattuglia che rilevano automaticamente la doppia fila e il divieto di sosta, senza bisogno che l'agente scenda dal veicolo. Una tecnologia che accelera i tempi di contestazione e riduce i margini di ricorso da parte dell'automobilista.
Il 2026 ha portato anche un'altra novità che riguarda una categoria finora esentata: dal 1° luglio, anche i veicoli 100% elettrici e a idrogeno devono essere muniti di apposito permesso per circolare nelle ZTL della Capitale. Prima godevano di accesso libero; ora sono equiparati alle altre categorie, con tariffe agevolate o gratuite a seconda dei casi e validità annuale del permesso. Una scelta che ha fatto discutere: c'è chi la difende come misura di equità tra categorie di veicoli, e chi la critica come un passo indietro sugli incentivi alla mobilità pulita.
Più complessa è la situazione sul fronte del trasporto merci. A partire dal 7 settembre 2026 — domani — erano previste nuove regole temporanee per la ZTL A1, la cosiddetta area Tridente: i veicoli adibiti al trasporto merci non avrebbero potuto accedere al Centro storico dalle 8 alle 18, per un periodo di tre mesi fino al 7 dicembre. Una misura pensata per decongestionare il traffico nelle ore di punta. Il TAR ha però già sospeso questa disciplina fino al 23 settembre 2026, in attesa di un'udienza collegiale: il provvedimento è quindi al momento congelato, e la situazione resta in evoluzione.
Parallelo ai controlli su strada, il Comune ha anche fatto pulizia nell'archivio dei permessi. La revisione in corso ha già portato all'eliminazione di 19.000 autorizzazioni intestate a persone decedute e alla riduzione da tre a due targhe associate ai permessi per persone con disabilità. Un aggiornamento che, secondo l'amministrazione, serve a rendere il sistema più accurato e a evitare che autorizzazioni fantasma continuino a circolare.
I residenti e i pendolari che frequentano il centro di Roma si trovano dunque di fronte a un sistema in via di rafforzamento, con scadenze concrete: entro l'anno le telecamere alle uscite, dall'inizio del 2027 i controlli operativi. Per chi ha l'abitudine di arrangiarsi, i margini si stanno restringendo. Per chi invece è in regola, la promessa implicita è quella di strade un po' meno intasate da chi le regole le ignora.