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Vaccino anti-HPV a domicilio (quasi): truck e Case di comunità nella ASL Roma 1
Foto: SHVETS production / Pexels
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Vaccino anti-HPV a domicilio (quasi): truck e Case di comunità nella ASL Roma 1

La ASL Roma 1 porta il vaccino contro il papillomavirus fuori dagli ambulatori tradizionali. Gratuito per gli 11-26 anni, quasi raddoppiate le somministrazioni.

La Redazione ·3 agosto 2026 16:09 ·4 min di lettura

Un camper che si trasforma in poliambulatorio e si sposta tra i quartieri più periferici della città, oppure uno stand aperto durante una mattinata universitaria. La ASL Roma 1 sta cambiando il modo in cui raggiunge i romani con il vaccino anti-HPV, portandolo letteralmente sotto casa — o sotto i portici della Sapienza. Lo ha spiegato Giuseppe Quintavalle, direttore generale della ASL Roma 1, che ha illustrato le iniziative messe in campo per contrastare l'infezione da papillomavirus umano.

Il papillomavirus è qualcosa che riguarda tutti, non solo le donne. Esistono circa 200 ceppi di HPV, e alcuni di questi sono classificati ad alto rischio oncogeno: possono causare lesioni che, nei casi più gravi, evolvono in tumori della cervice uterina, ma anche dell'ano, del pene, della vulva, della vagina e dell'orofaringe — bocca, gola, lingua, laringe. Ceppi come HPV 16 e 18 sono i principali responsabili di queste patologie. I vaccini attualmente in uso, in particolare il nonavalente, coprono nove ceppi tra i più pericolosi e da soli sono in grado di prevenire circa il 90% dei casi di tumore cervicale.

Nel Lazio, il piano vaccinale gratuito è aperto agli uomini dagli 11 ai 18 anni e alle donne dagli 11 ai 26 anni, oltre che alle persone a rischio per patologia. La Regione, ha ricordato Quintavalle, punta esplicitamente all'eradicazione del tumore alla cervice uterina: un obiettivo già raggiunto in alcuni Paesi del Nord Europa dove le coperture vaccinali hanno superato il 70-75% della popolazione target. Per avvicinarsi a quelle soglie, non basta aspettare che i pazienti arrivino in ambulatorio.

Fuori dall'ambulatorio, dentro la città

È in questa logica che si inseriscono le due novità più visibili dell'approccio della ASL Roma 1. La prima sono le Case di comunità: strutture sanitarie di prossimità dove, tra le varie iniziative, si sono tenuti anche HPV Day con vaccinazioni gratuite aperte dalla fascia dei 16 anni in su — i minorenni accompagnati da un genitore. La seconda è il truck itinerante, un camper attrezzato come poliambulatorio mobile, protagonista del progetto «La prevenzione sotto casa» avviato a giugno 2025, che porta screening oncologici e vaccinazioni HPV nei diversi municipi della città, compresi quelli più distanti dal centro.

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Tra le tappe più recenti, tra il 18 e il 20 maggio 2026 il cosiddetto Health Van multi-screening della ASL Roma 1 è stato presente al campus principale della Sapienza Università di Roma, offrendo vaccinazioni HPV gratuite a tutti — indipendentemente dalla residenza. Prossimi appuntamenti in calendario: 22 e 23 settembre, 5 e 6 ottobre, 9 e 10 novembre 2026. Sempre alla Sapienza.

A queste iniziative si aggiungono campagne di informazione negli istituti scolastici e nei consultori, e gli open day regionali durante i quali le ASL offrono il vaccino gratuitamente a chi ne fa richiesta. Il risultato, stando ai dati comunicati da Quintavalle, è che la ASL Roma 1 ha quasi raddoppiato il numero delle vaccinazioni effettuate.

Per il tumore alla cervice uterina la prevenzione non si ferma alla vaccinazione. La Regione Lazio offre gratuitamente anche percorsi di screening alle donne tra i 25 e i 64 anni: il Pap test ogni tre anni per le donne tra i 25 e i 29 anni, e l'HPV test ogni cinque anni per le donne tra i 30 e i 64 anni, considerato più efficace per quella fascia d'età. Nel 2024 nel Lazio sono stati erogati 123.000 esami di screening cervicale, contro i 101.000 del 2021: un aumento significativo, che però lascia ancora ampi margini di miglioramento se confrontato con la platea potenziale di beneficiari.

Sul piano nazionale, l'Italia è stato il primo Paese europeo a introdurre la vaccinazione universale anti-HPV per adolescenti di entrambi i sessi — nel 2017, con il Piano Nazionale di Immunizzazione. Le coperture avevano subito un calo durante la pandemia di Covid-19, e il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-2025 ha cercato di recuperare il terreno perduto, con programmi di catch-up rivolti anche agli adulti fino ai 26 anni per le donne e ai 18 per gli uomini. La sfida, oggi, è quella della capillarità: raggiungere chi non si prenota spontaneamente, chi vive lontano dagli ambulatori, chi non sa che il vaccino esiste e che è gratuito. I truck, in questo senso, non sono un dettaglio logistico ma una scelta politica.

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