Cataratta gratis per chi non può permettersela: a Roma nasce il progetto "Visione Solidale"
Interventi chirurgici, visite e controlli post-op senza costi per i residenti nel Lazio con ISEE fino a 20.000 euro. Come aderire.
C'è chi convive con la vista offuscata da mesi, a volte da anni, non perché la medicina non possa fare nulla, ma perché non può permettersi di curarsi. La cataratta si opera, e l'intervento è tra i più sicuri e diffusi al mondo. Eppure, tra liste d'attesa infinite e costi privati fuori portata, per molte persone rimane un miraggio. A Roma, un nuovo progetto prova a colmare questo divario.
«Visione Solidale» è l'iniziativa promossa dalla Croce Rossa Italiana – Comitato Regionale Lazio e da Nuovista S.r.l., con il finanziamento della Fondazione Roma, che offre interventi di cataratta completamente gratuiti alle fasce più vulnerabili della popolazione. Non si tratta solo dell'operazione: il programma copre l'intero percorso di cura, dalle visite diagnostiche pre-operatorie fino ai controlli post-chirurgici. Zero spese, dalla prima visita alla dimissione.
Gli interventi vengono eseguiti presso il centro NuoVista, in via Fracassini 30, nel quartiere Flaminio a Roma. A supporto di chi ha difficoltà negli spostamenti, il Comitato di Monterotondo della Croce Rossa mette a disposizione un servizio di trasporto sociale. L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – Consiglio Regionale del Lazio (UICI Lazio) collabora gratuitamente per far conoscere l'iniziativa e per individuare i potenziali beneficiari.
Chi può accedere
Il progetto è rivolto a persone residenti o domiciliate nel Lazio, senza limiti di età. Il criterio d'accesso è economico: un ISEE fino a 20.000 euro per i nuclei familiari, fino a 14.000 euro per i singoli. Non è previsto alcun contributo da parte del paziente.
La scelta di non porre vincoli anagrafici non è casuale. La cataratta è tradizionalmente associata all'invecchiamento, ma negli ultimi anni si registra con frequenza crescente anche tra i 45 e i 50 anni, in parte per l'uso prolungato di schermi e dispositivi digitali. Restare senza cura, a qualunque età, significa perdere progressivamente autonomia: smettere di guidare, di leggere, di muoversi da soli.
Il contesto in cui si inserisce «Visione Solidale» è quello di una sanità sotto pressione. Secondo un rapporto della Fondazione GIMBE, il 12% dei cittadini del Lazio — circa 685.000 persone — ha rinunciato almeno una volta a prestazioni sanitarie per ragioni economiche o per tempi d'attesa troppo lunghi. Le liste d'attesa per la chirurgia oftalmica nel pubblico possono estendersi ben oltre un anno, spingendo chi può pagare verso il privato e lasciando gli altri in attesa. L'iniziativa nasce anche con l'obiettivo esplicito di alleggerire questa pressione sul sistema pubblico.
L'UICI di Roma ha sottolineato in più occasioni che «la salute visiva rappresenta un diritto fondamentale» e che costruire reti di solidarietà concreta è indispensabile quando le difficoltà economiche si frappongono tra le persone e le cure di cui hanno bisogno. La cataratta, va ricordato, è la prima causa di cecità e ipovisione nel mondo, e l'intervento chirurgico per trattarla è il più eseguito a livello globale e anche in Italia: una procedura consolidata, sicura, risolutiva. Che per troppe persone rimane inaccessibile.
Come aderire
Chi ritiene di avere i requisiti può manifestare il proprio interesse scrivendo all'indirizzo email uiclazio@uici.it, all'attenzione della Dott.ssa Simona Fanini. È sufficiente inviare nome e recapito telefonico: sarà poi il progetto a contattare il richiedente per i passi successivi.