Roma, madre e figlia travolte sulle strisce: Laura muore a 58 anni
Tragedia a Roma in via Cherso: Laura Cozzi è morta dopo essere stata travolta con la madre sulle strisce. La 92enne è grave.
Lo schianto è arrivato poco prima delle 9 di domenica mattina, in un tratto di strada dove la giornata, per pochi istanti, si è spezzata di colpo. Tra via della Serenissima e via Cherso, a Roma, madre e figlia sono state travolte mentre attraversavano sulle strisce: Laura Cozzi, 58 anni, è morta poco dopo il ricovero, mentre la madre Virginia, 92 anni, lotta ancora tra la vita e la morte all’Umberto I.\n\nA raccontare l’istante dell’impatto è stato don Matteo, che stava terminando la prima messa nella vicina chiesa di Santa Maria Addolorata quando ha sentito un boato secco, impossibile da ignorare. In pochi secondi, dalla chiesa e dalle case intorno, sono usciti fedeli, residenti, passanti. La scena che si sono trovati davanti era confusa, drammatica, quasi irreale: sirene, vetri, lamiere, persone in strada e il traffico improvvisamente fermo.\n\nSecondo la ricostruzione iniziale, tutto sarebbe cominciato con una Toyota Yaris guidata da Eleonora, un’infermiera di 28 anni, che si era arrestata al semaforo rosso per lasciare passare le due donne. Dietro di lei, però, sarebbe arrivato un furgone Renault Trafic guidato da un autotrasportatore italiano di 48 anni. L’urto tra i due mezzi avrebbe spinto in avanti l’auto, trasformandola in un proiettile contro madre e figlia. Gli inquirenti non hanno trovato segni di frenata del furgone e stanno verificando l’ipotesi di una velocità molto sostenuta, oltre al possibile uso del cellulare o a un colpo di sonno.\n\nLa dinamica, ancora da definire nei dettagli, è stata resa più complessa dal fatto che la 92enne è rimasta intrappolata sotto un’auto in sosta, poi estratta dai vigili del fuoco ancora viva. Laura, invece, è rimasta schiacciata sotto la Yaris. Sul posto sono intervenuti polizia locale, 118 e pompieri, mentre la strada veniva chiusa per i rilievi e per cercare elementi utili a chiarire ogni passaggio dell’incidente. L’autotrasportatore e l’infermiera sono stati accompagnati in ospedale per i test su alcol e droghe; per l’uomo non si esclude un’indagine per omicidio stradale.\n\nSu Eleonora, che nel quartiere è conosciuta e apprezzata, il racconto è quello di una ragazza molto coinvolta nella vita della parrocchia. Don Matteo l’ha descritta come una persona preziosa, impegnata come catechista e animatrice dei centri estivi dell’Azione cattolica. Aveva appena iniziato a lavorare all’Umberto I e ieri, paradossalmente, era il suo primo giorno di ferie. Anche lei è rimasta ricoverata, sotto choc, al Pertini. Alcuni presenti ricordano che sull’auto era installata una dashcam, dettaglio che potrebbe rivelarsi importante nelle indagini.\n\nLaura Cozzi insegnava alla scuola primaria dell’istituto comprensivo Via Aretusa. Era madre di un ragazzo di 22 anni e, secondo chi la conosceva, viveva un legame fortissimo con la sua famiglia. La notizia della sua morte è arrivata come un colpo doppio per i suoi cari: la sorella Patrizia era in attesa all’Umberto I per avere notizie della madre quando ha saputo che Laura non ce l’aveva fatta. Da quel momento, il dolore ha preso il posto dell’attesa, lasciando attorno alla famiglia un silenzio pesante, fatto di incredulità e sconforto.