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Incendio a Spin Time Labs, sequestro giudiziario: 400 persone in strada nell'afa di Roma
Illustrazione generata con AI
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Incendio a Spin Time Labs, sequestro giudiziario: 400 persone in strada nell'afa di Roma

Rogo nella notte al palazzo occupato dell'Esquilino, magistratura dispone i sigilli. Riunione in Prefettura con Gualtieri, proprietà disponibile a trattare.

La Redazione ·30 luglio 2026 16:06 ·4 min di lettura

Quattrocento persone, novanta delle quali bambini, hanno trascorso la notte tra il 29 e il 30 luglio in strada, sotto le temperature da bollino rosso di una Roma che non lascia scampo nemmeno di notte. L'origine di tutto è un principio d'incendio divampato intorno alle 22:30 di mercoledì in un locale tecnico al piano terra di Spin Time Labs, il palazzo di dieci piani in via Santa Croce in Gerusalemme 55, nel cuore dell'Esquilino, a pochi passi da Piazza San Giovanni e dalla stazione Termini. La causa più probabile, secondo i primi accertamenti, è un corto circuito generato da un trapano a colonna nell'officina interna. Le fiamme hanno prodotto una densa colonna di fumo nero che si è propagata nell'edificio, ma i Vigili del Fuoco, intervenuti con diversi automezzi, hanno domato il rogo prima che raggiungesse gli appartamenti o intaccasse le strutture portanti. Nessun ferito grave: alcune persone sono state soccorse dal 118 per lievi intossicazioni da fumo.

Gli occupanti avevano già evacuato autonomamente quando i pompieri sono arrivati sul posto, e questo ha evitato conseguenze peggiori. L'edificio è stato dichiarato temporaneamente inagibile in attesa di verifiche sulla tenuta degli impianti e sulla presenza residua di fumo. Ma è quanto accaduto nelle ore successive a cambiare la portata dell'evento: la magistratura ha disposto il sequestro giudiziario dell'immobile, che resterà sotto sigilli fino al termine delle perizie tecniche sulle cause dell'incendio e sulla sicurezza statica della struttura. La Questura ha chiarito che non si tratta di uno sgombero, ma di un provvedimento giudiziario legato all'accertamento dei fatti. Nonostante questa precisazione, la distinzione è sottile per chi quella notte si è ritrovato in strada con i bambini, senza poter rientrare nelle proprie abitazioni. Il rientro è consentito soltanto uno alla volta, scortati dagli agenti, per recuperare medicinali salvavita, documenti e beni di prima necessità. Dalla mattina del 30 luglio la Protezione Civile ha allestito un punto di primo intervento con brandine e assistenza socio-sanitaria.

Lo stabile ha una storia intrecciata con quella della città. Era la sede dell'INPDAP, rimasta vuota dal 2010 dopo una cartolarizzazione che ne aveva trasferito la proprietà al fondo immobiliare Investire SGR. Il 12 ottobre 2013, il movimento per il diritto all'abitare Action lo ha occupato nell'ambito del cosiddetto Tsunami Tour, una mobilitazione nazionale per la casa. Da allora, nel palazzo si sono insediate circa 150 famiglie provenienti da oltre venticinque nazionalità, e attorno a loro ha preso forma una rete di associazioni che gestisce aule studio, un teatro, un'osteria, attività di recupero scolastico. Nel 2025 lo spazio ha ospitato la quinta edizione dell'incontro mondiale dei movimenti popolari, promosso anche da Papa Francesco.

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La vicenda giudiziaria, tuttavia, è irrisolta da anni. Già a marzo 2020 il GIP di Roma aveva ordinato il sequestro preventivo dell'immobile, ma il provvedimento non era mai stato eseguito. Nel dicembre 2025 il Tribunale civile di Roma ha condannato il Ministero dell'Interno a risarcire Investire SGR per oltre 21 milioni di euro, stabilendo che il danno al proprietario era imputabile allo Stato per non aver dato esecuzione all'ordine del 2020. La sentenza prevede anche una penale mensile di circa 206mila euro a partire da gennaio 2026. Il palazzo figura nella lista degli immobili che il governo Meloni intende sgomberare.

Sul fronte istituzionale, il 30 luglio si è tenuta una riunione in Prefettura presieduta dal Prefetto di Roma Lamberto Giannini, alla quale hanno partecipato il Sindaco Roberto Gualtieri, il Vicario Generale della Diocesi monsignor Baldo Reina, il Questore Roberto Massucci, l'Assessore al Patrimonio Tobia Zevi e i rappresentanti della proprietà privata. Il Campidoglio ha reso noto che Investire SGR si è dichiarata disponibile a collaborare con le istituzioni per trovare una soluzione condivisa. Roma Capitale ha attivato, insieme al Municipio I e ai servizi sociali, le prime soluzioni alloggiative per i soggetti più fragili.

Le posizioni politiche divergono nettamente. Fratelli d'Italia, con il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli e il consigliere capitolino Federico Rocca, ha chiesto l'immediato sgombero dell'immobile, definendo la situazione un caso di illegalità e un rischio per la sicurezza pubblica. Il deputato Federico Mollicone ha annunciato un'interrogazione parlamentare, attaccando il sindaco Gualtieri. Su posizioni opposte il Movimento 5 Stelle: il deputato Francesco Silvestri ha difeso Spin Time come realtà sociale inclusiva e ha parlato di un possibile tentativo di sgombero inaccettabile. La Cgil di Roma e Lazio ha espresso vicinanza agli abitanti, mettendo al centro la tutela della salute e della dignità delle famiglie evacuate. Gli attivisti hanno convocato un presidio permanente e un'assemblea pubblica per la giornata del 30 luglio. Non è la prima volta che lo stabile viene evacuato per un incendio: nel 2022 un episodio analogo, causato dal malfunzionamento di un condizionatore, aveva già costretto gli occupanti a lasciare l'edificio temporaneamente.

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