Via dell'Archeologia a Tor Bella Monaca: 4,8 milioni per rallentare le auto e proteggere i pedoni
Quasi un chilometro di asfalto pensato per le automobili, attraversato ogni giorno da migliaia di persone che vanno a scuola, aspettano l'autobus o raggiungono i negozi del quartiere. Via dell'Archeologia, asse portante di Tor Bella Monaca, sta per cambiare faccia: la Giunta Capitolina ha approvato il Progetto di Fattibilità Tecnico Economica per la sua messa in sicurezza e riqualificazione, con un investimento complessivo di 4,8 milioni di euro, interamente finanziati da Roma Capitale. L'avvio dei cantieri è fissato per ottobre 2026.
La strada fu progettata negli anni Ottanta, quando il quartiere di Tor Bella Monaca prese forma sotto la spinta della Legge 167/62 sull'edilizia economica e popolare. L'impostazione di allora era chiara: favorire la scorrevolezza del traffico veicolare ad alta velocità. Decenni dopo, la realtà del quartiere è profondamente diversa da quella immaginata dai pianificatori: il tessuto urbano si è infittito, le scuole sono diventate poli di aggregazione quotidiana, e i pedoni si trovano a condividere uno spazio progettato senza tenerli in conto. Il progetto approvato punta esattamente a invertire questa logica.
Sui circa 920 metri di tratto interessato — poco meno di un chilometro — i marciapiedi saranno allargati e la carreggiata restringita, così da moderare fisicamente la velocità delle auto. Lungo il percorso sorgeranno sedici attraversamenti pedonali protetti, ciascuno dotato di isole spartitraffico. È previsto il rifacimento completo dell'asfalto, con nuova segnaletica orizzontale, verticale e luminosa, e verranno realizzati percorsi tattili per le persone con disabilità visiva. Davanti all'Istituto comprensivo Melissa Bassi nascerà un'area verde con aiuole, un intervento che risponde alla vicinanza con una scuola e alla necessità di restituire spazio pubblico di qualità ai residenti più giovani.
Dei 4,8 milioni stanziati, poco più di 3 milioni sono destinati all'esecuzione materiale delle opere. L'assessore alla Mobilità Sostenibile e Trasporti, Eugenio Patanè, ha spiegato che i lavori saranno affidati ad ANAS, una scelta che risponde a una logica di coordinamento: i cantieri di Via dell'Archeologia si sovrapporranno temporalmente ai futuri lavori sulle complanari del Grande Raccordo Anulare, e affidarli allo stesso soggetto esecutore dovrebbe consentire di limitare i disagi per i residenti, evitando che due fronti di cantiere paralleli si sommino in modo caotico.
Patanè ha inquadrato l'intervento nella strategia europea del Safe System, l'approccio che punta a dimezzare le vittime della strada entro il 2030 agendo sulla geometria stessa delle infrastrutture: se la strada è fisicamente stretta e discontinua, le auto rallentano senza bisogno di controlli aggiuntivi. Non si tratta, in questo senso, di sola riqualificazione estetica, ma di una modifica strutturale al modo in cui lo spazio pubblico assegna priorità tra chi cammina e chi guida.
L'operazione si inserisce in un quadro più ampio di rigenerazione urbana che interessa Tor Bella Monaca da diversi anni. Il comparto R5 del quartiere è già oggetto di interventi finanziati attraverso i programmi PINQuA — Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell'Abitare — e PUI, Piano Urbano Integrato. Via dell'Archeologia diventa così un tassello di un disegno più articolato, che prova a rispondere alle fragilità strutturali di un quartiere nato come risposta emergenziale al fabbisogno abitativo della capitale, e che da allora ha convissuto con infrastrutture dimensionate su logiche ormai superate.
I cantieri non partiranno prima di ottobre: fino ad allora, i residenti attendono. Tor Bella Monaca è abituata alle promesse di trasformazione; questa volta, però, il progetto ha una dotazione finanziaria definita, un'approvazione formale e una data d'inizio. Sono i presupposti minimi perché un piano smetta di essere tale e diventi realtà.