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Stadio della Roma a Pietralata, parte la conferenza dei servizi: cantieri nel 2027
Foto: Leticia Golubov / Pexels

Stadio della Roma a Pietralata, parte la conferenza dei servizi: cantieri nel 2027

La Redazione ·28 luglio 2026 12:07

Un passo concreto, forse quello decisivo. Lunedì 27 luglio 2026 è iniziata la conferenza dei servizi decisoria per il nuovo stadio dell'AS Roma a Pietralata, l'atto amministrativo che dovrà sciogliere i nodi tecnici e normativi rimasti aperti e aprire la strada all'approvazione definitiva del progetto. La conclusione dell'iter è attesa per metà settembre: se i tempi reggeranno, i cantieri potrebbero aprire già nella primavera del 2027, con marzo come data obiettivo.

A dare il ritmo alla procedura è anche una scadenza esterna, stringente e non negoziabile. La UEFA ha comunicato che, per includere il nuovo impianto nel dossier della candidatura italo-turca agli Europei di calcio del 2032, i lavori di costruzione devono essere avviati entro marzo 2027. È questa la ragione per cui il Commissario di Governo per Euro 2032, Massimo Sessa, ha nominato sub-commissari straordinari il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca: velocizzare un iter che normalmente richiederebbe tra i 260 e i 300 giorni, e che Sessa punta invece a chiudere in circa 100. Il commissario si è detto «prudentemente ottimista» sul rispetto della scadenza di metà settembre.

Il progetto prevede uno stadio da oltre 60.000 posti a sedere nell'area di Pietralata, nel quadrante nord-est della città. L'investimento complessivo si aggira attorno al miliardo di euro — alcune stime parlano di 1,048 miliardi al netto dell'IVA, altre arrivano a 1,3 miliardi — interamente a carico privato dell'AS Roma, senza costi per i contribuenti. La società si impegna inoltre a realizzare opere pubbliche per oltre 105 milioni di euro e a mantenere il parco circostante. A questo si aggiunge un investimento di circa 35 milioni di euro da parte di Ferrovie dello Stato per migliorare sicurezza e accessibilità della stazione Tiburtina, il principale nodo di trasporto pubblico che servirà l'impianto. L'intera operazione è stata dichiarata di interesse strategico nazionale.

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Il Sindaco Gualtieri ha descritto lo stadio come «uno degli stadi più belli del mondo» e come «una grande riqualificazione di un quadrante di Roma straordinario». Il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha sottolineato l'importanza di infrastrutture moderne e sicure, ringraziando la famiglia Friedkin per aver creduto nel progetto. L'iter amministrativo era partito il 3 ottobre 2022, quando l'AS Roma aveva presentato a Roma Capitale uno studio di fattibilità: quasi quattro anni di percorso che ora entra nella sua fase più critica.

Ma non tutti sono d'accordo, e la giornata del 27 luglio ha segnato anche un'altra mossa, questa volta sul fronte opposto. I comitati contrari al progetto — tra cui il «Comitato Stadio Pietralata No Grazie» e il «Comitato Sì al Parco Sì all'Ospedale No allo Stadio» — hanno annunciato di aver presentato lo stesso giorno un ricorso al Consiglio di Stato e un esposto alla Corte dei Conti. Le obiezioni si articolano su più fronti: consumo di suolo, impatto sul verde pubblico, rischio di collasso della viabilità nel quartiere e distruzione di un habitat naturale. L'esposto alla Corte dei Conti solleva invece questioni di natura economico-finanziaria, tra cui la presunta svalutazione del diritto di superficie, la tenuità del canone di concessione pattuito, la mancata stima del valore dei servizi ecosistemici dell'area e l'utilizzo dello scomputo per opere pubbliche su cui l'amministrazione avrebbe già impegnato o speso risorse proprie.

Non è la prima volta che i comitati percorrono la strada giudiziaria. In precedenza il TAR del Lazio aveva inizialmente bloccato il taglio di alberi necessario per i sondaggi archeologici, salvo poi respingere un successivo ricorso sulla relazione agronoma relativa al bosco di Pietralata. Nel novembre 2025, il Consiglio di Stato aveva a sua volta respinto un appello cautelare contro l'abbattimento di 26 alberi nell'area, giudicando le allegazioni dei comitati generiche e non ravvisando un pericolo imminente. I nuovi atti legali aprono quindi un altro fronte, la cui evoluzione potrebbe intrecciarsi — o scontrarsi — con i tempi della conferenza dei servizi e con il conto alla rovescia verso marzo 2027.

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