Bimba di due mesi morta a Sora: la Procura di Cassino apre un'inchiesta e dispone l'autopsia
Una bambina di due mesi è morta domenica pomeriggio, 26 luglio 2026, all'ospedale "Santissima Trinità" di Sora, in provincia di Frosinone. La notizia ha scosso la comunità locale e spinto la Procura della Repubblica di Cassino ad aprire immediatamente un fascicolo d'indagine contro ignoti, con l'obiettivo di ricostruire con precisione la catena degli eventi che ha preceduto il decesso.
La piccola era figlia di una giovane coppia residente a Balsorano, comune dell'Aquilano. Secondo le prime ricostruzioni, la bambina avrebbe accusato un malore improvviso: l'ipotesi iniziale è quella di una forte gastroenterite. I genitori si erano rivolti in un primo momento al Pronto Soccorso dell'ospedale di Avezzano per i primi accertamenti clinici. Successivamente avevano scelto di trasferire la figlia all'ospedale di Sora, dove però le condizioni della neonata sono rapidamente peggiorate fino al decesso, avvenuto nel corso del pomeriggio.
L'inchiesta è coordinata dal procuratore capo Carlo Fucci ed è stata affidata al pubblico ministero Chiara Fiorandelli. Il magistrato ha disposto il sequestro della salma e l'acquisizione di tutta la documentazione sanitaria riguardante il ricovero e le cure prestate nei due nosocomi. Gli accertamenti investigativi sono stati affidati agli agenti del Commissariato di Polizia di Sora, che hanno già acquisito le cartelle cliniche e raccolto le testimonianze delle persone presenti.
L'autopsia e il ruolo della ASL
Per oggi, 28 luglio, è fissato l'esame autoptico sul corpo della bambina, affidato al professor Fabio De Giorgio. L'autopsia è lo strumento tecnico che permetterà ai magistrati di avere un quadro più chiaro sulla causa del decesso e, eventualmente, di valutare se vi siano profili di responsabilità da accertare in sede giudiziaria. È bene ricordarlo: in questa fase si tratta di un atto dovuto, aperto contro ignoti, e nessuno è indagato né tantomeno ritenuto responsabile di alcunché.
Parallelamente all'inchiesta giudiziaria, la Direzione della ASL di Frosinone ha avviato con immediatezza un audit clinico interno per valutare il percorso assistenziale seguito e verificare le procedure adottate. L'azienda sanitaria ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia della piccola e ai professionisti sanitari coinvolti, assicurando piena collaborazione con l'autorità giudiziaria.
La vicenda pone inevitabilmente alcune domande che i risultati dell'autopsia e dell'inchiesta saranno chiamati a chiarire: se e in quale misura il percorso clinico — il passaggio da Avezzano a Sora, i tempi, le terapie — abbia influito sull'esito, oppure se il quadro patologico della neonata fosse già di per sé così grave da non lasciare margini di intervento. Sono interrogativi che spettano alla magistratura e alla medicina legale rispondere, non alla cronaca.
Nel frattempo, il dolore di una famiglia giovane di fronte a una perdita devastante rimane il centro umano di questa storia. Balsorano è un piccolo comune, e la notizia si è diffusa rapidamente anche oltre i confini della provincia aquilana, raggiungendo il Frusinate dove si è consumata la tragedia.