Treno contro autobus nel viterbese: la tragedia sfiorata che ha ferito cinque persone
Immaginate la quiete di una mattina qualunque, interrotta bruscamente dal fragore metallico di un urto inevitabile. Erano circa le 8.30 quando, in località La Fornacchia, nel cuore di Soriano del Cimino, un autobus di linea Cotral diretto verso Roma Nord si è scontrato con un treno della stessa azienda, impegnato nella tratta da Viterbo alla capitale. Il punto critico? Un passaggio a livello senza barriere, dove le cause dell'impatto – ancora in fase di accertamento – hanno trasformato un tragitto quotidiano in un momento di puro terrore.
A bordo del pullman, diversi passeggeri, tra cui ragazzi diretti a scuola, ignari del destino che li attendeva. L'impatto è stato violento. Cinque persone hanno riportato ferite, due in modo più grave: la macchinista del treno e un giovane sul bus, elitrasportati d'urgenza all'ospedale Santa Rosa di Viterbo. Gli altri tre, tutti adolescenti passeggeri dell'autobus, se la sono cavata con lesioni lievi, medicate sul posto dal personale del 118, accorso con tempestività.
La scena, caotica e surreale, ha visto convergere vigili del fuoco e carabinieri della stazione locale. Hanno gestito i rilievi tecnici, garantito la sicurezza e regolato la viabilità, mentre l'aria si riempiva di sirene e tensione. Cotral non ha perso tempo: ha istituito una commissione congiunta ferro-gomma, con membri esterni, per ricostruire la dinamica e identificare le responsabilità. Un incidente che, per un soffio, non è sfociato in tragedia, ma che solleva interrogativi su sicurezza e manutenzione delle infrastrutture.
In un attimo, la routine si frantuma. Quei feriti, quei soccorsi fulminei, ricordano quanto sia fragile l'equilibrio della vita quotidiana sui nostri trasporti pubblici. Le indagini chiariranno il 'perché', ma il messaggio è inequivocabile: la prudenza non è mai troppa.