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Stadio della Roma a Pietralata, siglata la convenzione: obiettivo 2032
Foto: Leticia Golubov / Pexels

Stadio della Roma a Pietralata, siglata la convenzione: obiettivo 2032

La Redazione ·24 luglio 2026 20:16

Ci sono una firma, una data e un cantiere che si avvicina. Il 24 luglio 2026 la Regione Lazio, Roma Capitale e il Commissario straordinario di Governo per gli stadi, l'ingegner Massimo Sessa, hanno siglato una convenzione che segna il passaggio dallo stadio della AS Roma come progetto a stadio della AS Roma come opera in costruzione. La struttura sorgerà nel quartiere Pietralata, alla periferia nord-est della capitale, e dovrà essere pronta entro il 2032.

Il documento firmato oggi serve a snellire le procedure burocratiche che, in Italia, hanno storicamente trasformato qualsiasi grande opera in un labirinto. La convenzione, ha spiegato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, punta a dimezzare i tempi autorizzativi. Un obiettivo concreto era già stato centrato il 15 giugno scorso, quando Sessa aveva emanato la prima ordinanza da commissario: l'intero procedimento per il rilascio dell'autorizzazione sul Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica è stato compresso in 90 giorni complessivi. Un risultato che, nella storia recente degli stadi italiani, sarebbe sembrato utopico.

Lo schema dell'accordo era stato approvato dalla Giunta Capitolina già il 23 maggio, ma la firma di oggi ha valore operativo: apre la strada alla prima seduta della Conferenza dei Servizi decisoria, fissata per lunedì 27 luglio. A quella riunione siederanno, tra gli altri, il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Commissario Sessa, Rocca e il Sindaco Roberto Gualtieri — anch'egli nominato sub-commissario, insieme a Rocca, per questo progetto — oltre a una rappresentanza della AS Roma.

Il percorso istruttorio era già lungo. La società giallorossa aveva presentato lo studio di fattibilità iniziale a Roma Capitale nell'ottobre 2022. Il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica aggiornato è arrivato in Campidoglio il 23 dicembre 2025; la Giunta Capitolina lo ha licenziato a febbraio 2026 e l'Assemblea Capitolina lo ha approvato in via definitiva il 13 marzo, riconoscendo il pubblico interesse dell'opera. Da allora si è lavorato alla convenzione odierna.

Un impianto da 60.000 posti con un miliardo e trecento milioni di investimento

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I numeri del progetto sono considerevoli. Lo stadio avrà una capienza di 60.605 posti e un investimento complessivo stimato in 1,3 miliardi di euro, con un indotto atteso superiore ai tre miliardi. La struttura non è concepita come un catino da riempire la domenica e lasciare vuoto il resto della settimana: il progetto prevede un polo urbano multifunzionale, aperto alla città anche al di fuori degli eventi sportivi.

Tra le caratteristiche più discusse c'è la Curva Sud, progettata per circa 23.000 posti — tra le più grandi d'Europa — con 22 varchi d'accesso che prenderanno il nome degli storici rioni di Roma. La copertura è stata studiata per riflettere il sonoro verso il campo, amplificando i cori. Il progetto include anche 11,6 ettari di verde pubblico e 3,5 ettari di piazze e percorsi pedonali ceduti alla collettività, oltre a standard energetici avanzati. L'accessibilità è garantita da tre fermate della metropolitana nelle immediate vicinanze, con interventi di potenziamento previsti per la stazione Quintiliani.

L'opera è stata dichiarata di interesse strategico nazionale ed è inserita tra gli interventi funzionali a UEFA Euro 2032, il campionato europeo che Italia e Turchia co-organizzeranno. Questo inquadramento ha consentito la nomina di Sessa come commissario straordinario con poteri di semplificazione e accelerazione delle procedure amministrative — lo stesso meccanismo già sperimentato per alcune infrastrutture del PNRR.

Rocca ha parlato di «importante occasione di sviluppo per Roma e per l'intero Lazio», con ricadute attese in diversi settori economici. Il progetto è considerato strategico anche per il rilancio del quadrante Pietralata-Tiburtina, un'area che negli ultimi anni ha già visto alcune trasformazioni urbanistiche ma che resta in cerca di un intervento strutturante.

La tabella di marcia indicata prevede la posa della prima pietra nel 2027, il completamento dell'impianto entro il 2030 e la consegna definitiva nel 2032, in tempo per gli Europei. Resta da vedere se la macchina, ora oliata da commissari, sub-commissari e convenzioni, riuscirà davvero a mantenere quella cadenza. La Conferenza dei Servizi di lunedì sarà il primo banco di prova.

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