Scioperi nei trasporti, giornata nera per treni e bus: cosa sapere se si parte questo weekend
Partire questo fine settimana era già complicato. Con gli scioperi che si sovrappongono all'esodo estivo, per molti italiani il 24 luglio 2026 rischia di diventare una giornata da gestire con pazienza e qualche piano di riserva. Dopo l'aereo (colpito martedì 21 luglio) e il marittimo (mercoledì e giovedì), oggi è la volta del trasporto ferroviario e del pubblico locale: una staffetta di agitazioni che ha scandito l'intera settimana e che si chiude proprio nel giorno di avvio del primo grande weekend di partenze.
Lo sciopero dei treni è stato proclamato dai sindacati CUB Trasporti e SGB a livello nazionale, con adesione anche di OSR ORSA Ferrovie/SLM-Fast-Confsal per il personale RFI. Coinvolge il Gruppo FS Italiane, Trenitalia, Trenord e Italo: l'agitazione è partita alle 21:00 di giovedì 23 luglio e si concluderà alle 20:59 di oggi. Le motivazioni sono quelle classiche di un settore in tensione da tempo: rinnovo del contratto nazionale, recupero del potere d'acquisto, miglioramento delle condizioni di lavoro e delle tutele sulla salute e sicurezza, oltre alla protesta contro privatizzazioni, esternalizzazioni e quello che i sindacati definiscono un progressivo aumento dei carichi di lavoro e una frammentazione societaria sempre più difficile da gestire.
Chi deve prendere un treno oggi ha comunque alcune garanzie. Sono assicurati i servizi essenziali nelle fasce pendolari: dalle 6:00 alle 9:00 e dalle 18:00 alle 21:00 i convogli programmati in quelle finestre orarie devono circolare. Fuori da quelle fasce, cancellazioni e ritardi sono possibili, e le ripercussioni — avverte Trenitalia — potrebbero farsi sentire anche prima dell'avvio formale e dopo la conclusione dell'agitazione. Per chi usa il treno per raggiungere gli aeroporti lombardi, sono stati predisposti bus sostitutivi senza fermate intermedie tra Milano Cadorna e Malpensa (linea RE54) e tra Stabio e Malpensa (collegamento S50).
Parallelo allo sciopero ferroviario, oggi si registrano agitazioni nel trasporto pubblico locale in diverse città. A Salerno il personale di Sita Sud si ferma quattro ore, dalle 9:00 alle 13:00. Nelle Marche, le aziende del trasporto locale aderiscono all'astensione dalle 11:00 alle 15:00. A Bari, gli operatori di Ferrovie Sud Est e Servizi Automobilistici incrociano le braccia nella fascia serale, dalle 19:45 alle 23:45. Lo sciopero nazionale di CUB Trasporti e SGB si estende per l'intera giornata anche al settore del TPL. Domani, sabato 25 luglio, toccherà alla Sardegna: prevista un'agitazione del personale Arst nelle province di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano.
Tutto questo avviene mentre circa 27 milioni di spostamenti in auto sono attesi sulle strade e autostrade italiane tra oggi e domenica 26 luglio. Viabilità Italia ha già classificato il pomeriggio di venerdì, la mattina di sabato e il pomeriggio di domenica con bollino rosso. Sull'autostrada A22 del Brennero, l'intera domenica è segnalata con bollino nero — il livello di criticità più elevato — in entrambe le direzioni. Per provare ad alleggerire il traffico, Anas ha sospeso 1.175 cantieri su 1.414 attivi (l'83% del totale) fino al 7 settembre, nell'ambito del Piano Esodo Estate 2026. In vigore anche il divieto di transito per i veicoli pesanti: oggi dalle 16:00 alle 22:00, domani dalle 8:00 alle 16:00, domenica dalle 7:00 alle 22:00.
A fare da cornice, gli scioperi che hanno aperto la settimana: martedì 21 luglio il personale navigante di EasyJet e Uab Dat Lt si era fermato per 24 ore, con fasce di tutela garantite dalle 7:00 alle 10:00 e dalle 18:00 alle 21:00, e agitazioni di handling anche in diversi scali italiani. Mercoledì e giovedì, invece, era toccato al marittimo: i sindacati CSLE e ORSA Marittimi avevano proclamato uno sciopero del personale di Grandi Navi Veloci, con i collegamenti verso Sicilia e Sardegna a rischio e presidi annunciati nei porti di Genova, Napoli e Palermo. Le motivazioni — il rifiuto di GNV di aprire un tavolo di trattativa e di riconoscere le prerogative delle rappresentanze sindacali aziendali — restano per ora irrisolte.
Per chi si mette in viaggio oggi, il consiglio pratico è verificare lo stato del proprio treno sul sito del vettore prima di uscire di casa, tenersi nelle fasce garantite se possibile, e mettere in conto che la giornata potrebbe riservare qualche imprevisto.