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Sabaudia perde la Bandiera Blu: 25 anni di prestigio cancellati dopo due morti in mare

Sabaudia perde la Bandiera Blu: 25 anni di prestigio cancellati dopo due morti in mare

La Redazione ·19 luglio 2026 10:57

Dopo un lungo e ininterrotto ciclo di 25 anni, il riconoscimento della Bandiera Blu è stato definitivamente revocato al litorale di Sabaudia, in provincia di Latina. La decisione non è stata presa a caso: scaturisce da un'indagine approfondita condotta dalla FEE (Foundation for Environmental Education), l'organismo internazionale che assegna il prestigioso attestato, e che ha messo in luce una falla critica nella gestione della sicurezza pubblica. Il punto di rottura è arrivato con la tragica notizia di due uomini annegati sulla spiaggia della Bufalara, rispettivamente domenica 12 e lunedì 13 luglio, eventi che hanno costretto le autorità a guardare sotto il tappeto della apparente perfezione turistica del comune pontino.

La verifica della FEE ha svelato l'assenza totale di assistenti alla sicurezza dei bagnanti lungo il litorale, un vuoto che per l'ente internazionale rappresenta una violazione delle condizioni basilari per il mantenimento del titolo. La garanzia di sicurezza non è un optional, ma il cuore stesso del riconoscimento: senza personale specializzato in salvataggio, il mare non può essere considerato sicuro, indipendentemente dalla bellezza delle sue acque. Il Comune di Sabaudia ha tentato di arginare la crisi, dichiarando di aver aperto un bando per la ricerca di questo personale fondamentale; tuttavia, la procedura è andata deserta, lasciando il territorio senza le figure necessarie a proteggere i visitatori. Questa risposta, seppur logica nelle sue dinamiche amministrative, non è stata sufficiente a trattenere la Bandiera, dimostrando che l'urgenza della sicurezza supera le difficoltà burocratiche.

L'episodio di Sabaudia non è un caso isolato, ma l'apice di un problema sistemico che sta minacciando l'intero Pontino. Altre località, come Terracina, sono ora a rischio di revoca per lo stesso motivo: la carenza di personale specializzato in sicurezza e salvataggio sulle spiagge. La rivolta di turisti e residenti, che hanno iniziato a protestare con veemenza, conferma che la comunità percepisce questo vuoto come un'ingiustizia verso il proprio mare, che merita di essere tutelato con la stessa cura riservata alla sua bellezza naturale. La sospensione iniziale, seguita dalla revoca definitiva, segna un cambiamento radicale nel rapporto tra litorale e riconoscimento, trasformando un simbolo di eccellenza in un campanello d'alarme per la gestione delle risorse costiere italiane.

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