Rintracciata in Croazia la donna rapita a Tuscania: la corsa contro il tempo dei Carabinieri
Era una corsa contro il tempo, frenetica e disperata, che ha mobilitato ogni risorsa disponibile. I Carabinieri hanno attivato un'operazione complessa: localizzazioni telefoniche d'urgenza, intercettazioni, monitoraggio dei transiti autostradali e accertamenti finanziari. Ogni strada possibile è stata percorsa per rintracciare la donna sequestrata nella sua abitazione, in pieno centro storico di Tuscania. E alla fine, la missione è riuscita: è stata liberata.
La vittima, una donna di 46 anni originaria della Macedonia del Nord, era stata portata via con la forza il 21 giugno. L'ex marito, che lei aveva denunciato solo tre giorni prima per maltrattamenti in famiglia e minacce di morte, si è introdotto nella sua casa sfondando il portone d'ingresso. Secondo alcuni testimoni, la donna è stata avvolta in un lenzuolo e trasportata in una macchina con targa estera intestata al fratello dell'ex coniuge, arrivato appositamente dalla Germania per supportare il piano criminale.
La sua liberazione è avvenuta in Croazia, dove gli agenti di Zagabria hanno bloccato il veicolo al valico di frontiera. La donna viaggiava contro la propria volontà, insieme a uno dei suoi figli minori, sotto il controllo di due uomini: l'ex marito e suo fratello. Presentava ferite al volto e alle braccia, segni di una violenza fisica inaccettabile.
Tutto è iniziato con un mandato di arresto europeo emesso dalla Procura di Viterbo. Oggi, uno dei presunti responsabili è stato estradato in Italia e trasferito nel carcere di Viterbo. Per il secondo indagato, le procedure di estradizione sono ancora in corso. La madre e il bambino sono ora in sicurezza, protetti in una struttura dedicata. La loro storia è un monito sulla necessità di una risposta immediata e coordinata contro la violenza domestica.