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Latitante per omicidio arrestato a Ciampino: sbarcava da un volo dall'Inghilterra
Illustrazione generata con AI
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Latitante per omicidio arrestato a Ciampino: sbarcava da un volo dall'Inghilterra

Un trentenne turco condannato per omicidio e fuggito prima di completare la pena è stato fermato dalla Polaria all'atterraggio a Roma-Ciampino.

La Redazione ·18 agosto 2026 12:06 ·2 min di lettura

Gli agenti della Polizia di Stato erano già a bordo quando l'aereo proveniente dall'East Midlands, nel Regno Unito, ha terminato la sua corsa sulla pista di Roma-Ciampino. Prima ancora che i passeggeri potessero alzarsi dai sedili, il trentenne di origine turca che viaggiava sul volo low cost è stato individuato, accompagnato fuori dall'aeromobile e condotto negli uffici dello scalo. Era il 18 agosto 2026, e quella che all'apparenza sembrava una normale mattinata di traffico aereo estivo si è conclusa con l'arresto di un latitante ricercato da anni in mezzo mondo.

L'uomo era destinatario di una Red Notice dell'Interpol emessa su richiesta delle autorità di Ankara e attiva dalla fine del 2022. Questo strumento — tecnicamente non un mandato d'arresto internazionale, ma un avviso che invita le forze dell'ordine di ogni paese a localizzare e fermare provvisoriamente una persona ricercata — aveva inserito il suo nome nelle banche dati condivise tra le polizie di tutto il mondo. Per quasi quattro anni, però, l'uomo era riuscito a restare nell'ombra.

La svolta è arrivata grazie a una segnalazione precisa trasmessa dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia alla Polaria di Ciampino. Gli investigatori sapevano il volo, sapevano il passeggero. Non è rimasto altro da fare che aspettare l'atterraggio e salire a bordo. Le successive verifiche dattiloscopiche e documentali hanno confermato senza margini di dubbio l'identità del trentenne.

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La storia che lo riguarda risale al 2020, quando fu coinvolto in una violenta lite nella provincia turca di Diyarbakır, nel sud-est del paese, che si concluse con la morte di un uomo. Processato e condannato in via definitiva a dieci anni di reclusione, il cittadino turco aveva cominciato a scontare la pena prima di darsi alla latitanza, sottraendosi alla detenzione quando la condanna era ancora in corso di esecuzione. Al momento dell'arresto a Ciampino mancavano ancora quasi sei anni da espiare.

Dopo le formalità di rito, l'uomo è stato trasferito alla casa circondariale di Regina Coeli, a Roma, dove si trova a disposizione della magistratura italiana in attesa dell'avvio delle procedure di estradizione verso la Turchia.

L'episodio torna a mettere in luce il ruolo degli aeroporti minori — spesso percepiti come snodi meno controllati rispetto agli hub principali — come punti sensibili nei circuiti di cooperazione internazionale. Ciampino, scalo tradizionalmente associato alle compagnie low cost e ai voli charter, si conferma invece presidiato in modo attivo dalla Polaria, la specialità della Polizia di Stato che opera negli scali aerei. La cattura di oggi dimostra come la rete Interpol, pur con i suoi limiti strutturali, possa rivelarsi efficace quando i canali di comunicazione tra le polizie nazionali funzionano con tempestività: dalla segnalazione all'arresto, il meccanismo ha funzionato senza intoppi, trasformando un volo di rientro dall'Inghilterra nell'ultimo viaggio di un uomo che pensava di essere ancora irrintracciabile.

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