Lago di Vico: le ricerche senza sosta per Luigi Cavallari, il marito della ministra Roccella
Nel cuore del Viterbese, le ore scorrono tra attesa e angoscia per la famiglia e gli amici di Luigi Cavallari. L'84enne, marito della ministra Eugenia Roccella, è disperso nelle acque del lago di Vico da sabato pomeriggio, 27 giugno, dopo un tuffo per rinfrescarsi che si è trasformato in un incidente fatale. Non si esclude un malore legato a uno sbalzo termico, ma la verità è ancora sommersa in un fondale che le ricerche scandagliano palmo a palmo, senza alcuna traccia visibile dell'uomo. L'operazione di ricerca è una delle più complesse mai affrontate in quella zona: sommozzatori specializzati provenienti da Napoli, Firenze e La Spezia, insieme a Vigili del Fuoco e Carabinieri, operano fisicamente e con strumenti tecnici, mentre robot, droni e telecamere sorvegliano l'area dall'alto e dall'interno delle acque opache. La localizzazione della località Fiorò, dove Cavallari si era tuffato, è il punto focale, ma la visibilità estremamente scarsa del lago rende ogni tentativo di localizzazione un'impresa ardua. Anche l'uso di un ecoscandaglio, capace di individuare fonti di calore e monitorare il fondale, non ha ancora fornito esiti positivi. Le ricerche proseguono senza sosta, ostacolate anche da un violento nubifragio che ha colpito la zona nel pomeriggio del 29 giugno, rallentando la perlustrazione. Imbarcazioni di supporto in superficie e nuove unità della Guardia di Finanza con sommozzatori specializzati si stanno affiancando alle operazioni, coordinate da un intervento tecnico che include anche la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco. La speranza è di localizzare il punto esatto dell'incidente e, con il tempo, di trovare Luigi Cavallari, nonostante le condizioni difficili e la mancanza di segnali. Le ricerche continueranno per le prossime ore e, se necessario, anche nella notte, con l'obiettivo di non lasciare alcuna possibilità di ricerca inesplorata.