Il primo turno delle comunali nel Lazio disegna una mappa politica più netta, ma non del tutto chiusa. Sei Comuni sopra i 15mila abitanti hanno già scelto il sindaco, mentre Genzano di Roma, Santa Marinella e Civita Castellana si preparano al ballottaggio. Il dato che emerge con maggiore forza è il vantaggio del centrodestra nei centri più osservati, affiancato però da alcune conferme importanti del centrosinistra, capace di difendere posizioni strategiche in province decisive.
La parte più solida del risultato arriva dalla cintura romana e da Latina. Ad Albano Laziale Massimo Ferrarini si impone con il 52,0% e sottrae al centrosinistra un Comune che in precedenza era stato governato dall’altra coalizione. Il margine non è solo numerico: è un segnale di ricambio politico, confermato dalla distribuzione dei seggi in consiglio. Ad Anguillara Sabazia la vittoria di Angelo Pizzigallo è ancora più ampia, con il 63,2%, e chiude la partita senza passaggi intermedi. A Ariccia, infine, Gianluca Staccoli conferma il controllo del Comune con il 56,2%, lasciando lontani sia Giorgia La Leggia sia Fabrizio Profico. Anche a Fondi, unico grande centro al voto in provincia di Latina, il centrodestra consolida la propria posizione con Vincenzo Carnevale al 63,0%, in un quadro reso ancora più interessante dal peso di Forza Italia, prima lista con il 45,3%.
Ma la giornata non racconta soltanto una progressione del centrodestra. Colleferro e Zagarolo offrono al centrosinistra due vittorie nette, diverse nel profilo ma ugualmente rilevanti sul piano politico. A Colleferro Giulio Calamita chiude con il 71,5%, un risultato molto largo che non lascia spazio a letture ambigue e che conferma la tenuta progressista in un territorio dove il Pd resta la prima forza. A Zagarolo Emanuela Panzironi conquista il Comune con il 66,6%, sostenuta da una rete civica ampia e da un elettorato che le consente di evitare il ballottaggio con margine rassicurante. In entrambi i casi il centrosinistra mostra di saper ancora parlare ai territori dove il radicamento conta più della semplice polarizzazione nazionale.
Il quadro si fa più incerto nei tre Comuni che andranno al secondo turno. A Genzano di Roma il centrodestra arriva in vantaggio con Rocco Fabio Papalia al 34,1%, ma il centrosinistra resta in corsa con Carlo Zoccolotti al 29,0%. Qui il peso degli elettori civici, raccolti da liste che al primo turno hanno ottenuto percentuali significative, potrebbe risultare decisivo. A Santa Marinella lo scenario è ancora più aperto: Damiano Gasparri, candidato del centrodestra, guida con il 32,6%, ma Alessio Manuelli, civico, è subito dietro al 27,8%, mentre Emanuele Minghella per il centrosinistra si ferma al 25,5%. Il secondo turno potrebbe quindi trasformarsi in una partita di alleanze, più che di semplice continuità. A Civita Castellana, infine, il centrosinistra parte avanti con Danilo Corazza al 39,2%, ma non abbastanza per chiudere subito; Claudio Parroccini, del centrodestra, accede al ballottaggio con il 26,2%, in un contesto reso ancora più complesso dalla presenza di un altro candidato dell’area moderata e di liste minori che potrebbero orientare gli equilibri finali.
Dentro questo quadro pesa anche l’affluenza in calo. In diversi Comuni il confronto con la precedente tornata mostra una partecipazione più debole: ad Albano Laziale il voto scende dal 67,29% al 60,59%, ad Anguillara Sabazia dal 67,45% al 62,20%, ad Ariccia dal 66,59% al 58,08%, a Colleferro dal 71,47% al 66,26%, a Zagarolo dal 63,60% al 57,84%. Anche Fondi arretra, fermandosi al 68,96% contro il 72,86% precedente. Non cambia l’esito politico, ma cambia il contesto in cui quel risultato matura: molti sindaci arrivano alla vittoria con percentuali alte, ma su un corpo elettorale meno presente alle urne. È un dettaglio che pesa, perché rende più fragile il consenso iniziale e impone ai nuovi amministratori una relazione più continua con chi ha scelto di non partecipare.
Il mosaico finale conferma una regione a più velocità. In provincia di Roma il primo turno premia Massimo Ferrarini ad Albano Laziale, Angelo Pizzigallo ad Anguillara Sabazia, Gianluca Staccoli ad Ariccia, Giulio Calamita a Colleferro ed Emanuela Panzironi a Zagarolo, mentre Genzano di Roma e Santa Marinella restano aperte. Nei centri più piccoli il quadro si completa con una lunga serie di elezioni già definite, da Camerata Nuova a San Gregorio da Sassola, fino a Castelnuovo di Farfa nel Reatino, dove Luca Zonetti prevale con il 59,3%. In provincia di Viterbo resta sospesa soltanto Civita Castellana, mentre a Bomarzo Marco Perniconi e a Blera Nicola Mazzarella chiudono la loro partita. Nel Frusinate il voto consegna un elenco ampio di sindaci già eletti, da Belmonte Castello a Trevi nel Lazio.
Ne esce un Lazio amministrativo più leggibile, ma non uniforme. Il centrodestra conferma la sua forza nei Comuni maggiori conquistati o mantenuti, il centrosinistra difende con efficacia i territori dove ha candidati radicati, e le liste civiche diventano l’ago della bilancia nei ballottaggi. Il verdetto più importante, adesso, si sposta su Genzano, Santa Marinella e Civita Castellana, dove il secondo turno potrà ancora cambiare il bilancio complessivo della tornata.







