Bollino rosso fino a mercoledì: tutta la regione in allerta per il caldo
Il Ministero della Salute ha dichiarato l'allerta massima per Roma e cinque altre province del Lazio dal 3 al 5 agosto. È la quarta ondata di calore dell'estate.
È la quarta ondata di calore dell'estate 2026 e, almeno fino a mercoledì, sarà anche la più diffusa. Il Ministero della Salute ha emesso un bollettino di allerta massima — il cosiddetto bollino rosso — per le giornate di lunedì 3, martedì 4 e mercoledì 5 agosto, coinvolgendo ben 25 delle 27 città monitorate a livello nazionale. Nel Lazio, nessuna provincia è risparmiata: sotto osservazione ci sono Roma, Civitavecchia, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo.
Il livello 3, il più alto della scala ministeriale, non riguarda solo le fasce fragili della popolazione. Secondo la definizione ufficiale, a questo livello le condizioni di calore possono avere effetti negativi sulla salute anche di persone sane e attive. Il motivo è la combinazione di due fattori: le temperature diurne, previste tra i 36 e i 38°C con picchi localmente superiori nelle zone urbane più densamente costruite, e le notti tropicali, con minime intorno ai 26-27°C che non consentono all'organismo di recuperare dallo stress termico accumulato di giorno. A Roma, alcune aree dell'hinterland e le cosiddette isole di calore — zone dove il cemento e l'asfalto trattengono e irradiano il calore — potrebbero toccare picchi ben oltre la temperatura dell'aria registrata dalle stazioni meteorologiche ufficiali.
La responsabilità sul fronte sanitario è condivisa: il sistema di previsione e allarme è curato dal Ministero della Salute con il supporto del Dipartimento di Epidemiologia del SSR Regione Lazio, che elabora bollettini giornalieri da maggio a settembre per le 27 città incluse nel programma, attivo dal 2004. La Regione Lazio ha inoltre predisposto un Piano operativo per la stagione estiva 2026, con un'attenzione prioritaria agli anziani, categoria tra le più esposte. A Roma, il sindaco Roberto Gualtieri ha firmato l'ordinanza n. 74, in vigore dal 1° giugno al 30 ottobre 2026, che unifica le misure di prevenzione degli incendi con quelle per il contrasto alle ondate di calore. Sul lavoro, è in vigore nel Lazio un'ordinanza che vieta alcune attività con esposizione prolungata al sole nella fascia oraria tra le 12:30 e le 16:00 nei giorni classificati ad alto rischio.
Le categorie più vulnerabili restano gli anziani, le persone non autosufficienti, i neonati, i bambini piccoli, chi assume regolarmente farmaci e chi svolge lavori fisicamente impegnativi all'aperto. Un'avvertenza specifica riguarda chi è in terapia: diuretici, lassativi e alcuni antipertensivi possono favorire rispettivamente disidratazione, ipotensione e cali di pressione più accentuati quando le temperature salgono. I pazienti non devono sospendere o modificare autonomamente le terapie, ma contattare il proprio medico per valutare eventuali adattamenti temporanei.
Il Ministero della Salute raccomanda di evitare l'esposizione diretta al sole nelle ore comprese tra le 11:00 e le 18:00. Per informazioni e assistenza — rivolte in particolare alle persone fragili — è attivo il numero di pubblica utilità 1500.
Un lieve calo delle temperature è atteso tra l'8 e il 10 agosto, ma secondo le previsioni il caldo potrebbe intensificarsi di nuovo in prossimità di Ferragosto. L'anticiclone africano che alimenta questa quarta ondata non sembra intenzionato a cedere il campo in fretta.