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Il Plurale Quotidiano
Politica Interna
Trump contro Meloni: la politica italiana respinge l'attacco inaccettabile

Trump contro Meloni: la politica italiana respinge l'attacco inaccettabile

La Redazione ·7 luglio 2026 4:57

In un clima politico internazionale già teso, l'ennesimo attacco di Donald Trump alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scatenato una reazione immediata e ferma in Italia. Il presidente degli Stati Uniti, reduce dal discorso del 4 luglio e a due giorni dall'apertura del vertice Nato di Ankara, ha pubblicato sul suo social Truth un'immagine distorta che ritrae la premier italiana in una posa di adorazione davanti all'inquilino della Casa Bianca, accompagnata dalla frase Restraining order needed, traducibile come Necessario un ordine restrittivo, un provvedimento giudiziario tipico dei casi di molestia o stalking. Un gesto che, secondo molti osservatori, non è solo un dileggio personale, ma un tentativo di destabilizzare il dialogo diplomatico in un momento cruciale per le relazioni transatlantiche.

La risposta della politica italiana è stata unanime nel respingere l'offesa. Il vicepremier e ministro degli esteri Antonio Tajani ha dichiarato che le affermazioni del presidente Usa "si commentano da sole", sottolineando al contempo che, sebbene le persone passano, il rapporto con gli Usa resta fondamentale per l'Italia. Non meno severa è la posizione del segretario del Pd, Elly Schlein, che ha affermato: "Non accettiamo attacchi da parte di capi di governo stranieri". Anche il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha respinto le parole di Trump, ma ha aggiunto una nota di critica interna: "ma la nostra premier lo ha assecondato in tutto", evidenziando le contraddizioni che emergono tra la difesa della premier e le sue scelte precedenti.

Palazzo Chigi, tuttavia, ha optato per una strategia di non reazione alla nuova provocazione. Meloni e Tajani si sono consultati nella notte e hanno deciso di ignorare il post, proprio per evitare che l'episodio interferisca con il delicato summit Nato, dove Trump chiederà conto agli alleati delle spese militari e si discuterà il futuro dell'organizzazione stessa. In questo contesto, la priorità rimane la stabilità del rapporto con Washington, nonostante l'ostilità personale del presidente americano. L'Italia, dunque, cerca di mantenere il equilibrio tra la fermezza nel respingere gli attacchi inaccettabili e la necessità di non compromettere un'alleato strategico, anche quando le sue parole diventano offensive e irrispettose.

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