Meloni e Piantedosi a Chiomonte dopo gli assalti No Tav: "Questa è violenza organizzata"
La mattina del 27 luglio 2026, Giorgia Meloni e Matteo Piantedosi sono atterrati all'aeroporto di Torino Caselle e hanno raggiunto in elicottero il cantiere TAV di Chiomonte, in Val di Susa. La visita — avvenuta a meno di quarantotto ore dagli scontri di sabato 25 luglio — è stata insieme un gesto simbolico e un sopralluogo operativo: incontro con il personale delle forze dell'ordine, con i vertici di Telt, la società italo-francese che gestisce il progetto della linea ad alta velocità Torino-Lione, e una ricognizione aerea dei cantieri colpiti.
Sabato, durante una marcia del movimento No Tav organizzata nell'ambito del Festival Alta Felicità a Venaus — giunto alla sua decima edizione — gruppi di manifestanti hanno preso d'assalto i cantieri di Chiomonte, San Didero, Salbertrand e della frazione Traduerivi di Susa. Alcuni, incappucciati e vestiti di nero, hanno lanciato pietre, bombe carta, razzi e bottiglie incendiarie contro le forze dell'ordine. Le recinzioni sono state tagliate con flessibili e i manifestanti hanno fatto irruzione nel piazzale antistante al tunnel. Cinque mezzi delle forze dell'ordine sono stati dati alle fiamme — due camionette dei Carabinieri, due della Polizia e un mezzo della Guardia di Finanza — e nel cantiere di Chiomonte sono andati distrutti uffici, container, un'officina, un hangar con attrezzature, l'impianto di videosorveglianza e diverse recinzioni. Le bombole di acetilene presenti sul sito sono esplose dopo l'allontanamento degli operai.
Il bilancio degli scontri è pesante: 126 feriti tra le forze dell'ordine, di cui 58 poliziotti, 48 carabinieri e 20 militari della Guardia di Finanza. Telt ha stimato i soli danni al cantiere di Chiomonte in circa un milione di euro, definendo l'assalto «il peggior attacco che abbiamo subito sui nostri cantieri dal 2011 ad oggi». Centinaia di persone — tra 450 e 800 secondo le prime stime — sono state identificate, alcune provenienti da Francia, Germania e Belgio. Quattro antagonisti di nazionalità straniera, riconducibili al cosiddetto Blocco Nero, sono stati fermati. La Procura di Torino coordina le indagini ipotizzando il reato di devastazione.
Dal cantiere di Chiomonte, Meloni ha parlato senza mediazioni: «Questo non è dissenso, questa è violenza organizzata e premeditata» e «Lo Stato c'è, che non intende indietreggiare». Ha chiesto alla magistratura di «fare il massimo» per assicurare i responsabili alla giustizia. Piantedosi, a sua volta, ha denunciato l'esistenza di una «internazionale della violenza e del disordine», sollecitando tutte le forze democratiche a prendere le distanze dai gruppi eversivi. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al ministro per esprimere vicinanza e ringraziamento agli agenti feriti.
Sul fronte politico, la condanna degli episodi di sabato è arrivata anche dall'opposizione. La segretaria del PD Elly Schlein ha detto di condannare la violenza «senza esitazioni e tentennamenti». Il movimento No Tav, invece, non ha arretrato: in una nota ha scritto «C'eravamo, ci siamo, ci saremo. Ora e sempre No Tav» e «Siamo tutti Black bloc, no alle divisioni».
Il contesto è quello di una contesa che dura da oltre trent'anni. Il movimento No Tav nacque nei primi anni '90 per opporsi alla linea ferroviaria ad alta capacità Torino-Lione, contestandone i costi, l'impatto ambientale e i possibili danni alla salute delle comunità locali. L'opera — parte del Corridoio Mediterraneo della rete TEN-T europea — prevede la realizzazione del tunnel di base del Moncenisio, una galleria di 57,5 chilometri di cui 12,5 sul versante italiano. I lavori, avviati nel 2001 e ripresi concretamente nel 2017 dopo una revisione del progetto, contano oggi 16 cantieri aperti con oltre 3.200 persone impiegate. Il costo totale stimato è di 8,6 miliardi di euro, con alcune fonti che riportano una cifra complessiva di 14,7 miliardi. L'obiettivo dichiarato è il completamento entro il 2033, anche se alcune stime tecnici collocano la piena operatività della linea intorno al 2045.