Schlein proclama la fine dell'era delle destre: Orban sconfitto, Trump e Meloni in crisi
La fine di un'era. Sono immagini meravigliose ed emozionanti quelle che arrivano dall'Ungheria, un soffio di aria fresca in un panorama politico dominato troppo a lungo da sovranismi e destre estreme. Elly Schlein, segretaria del Pd, lo dice con passione, ospite di un programma televisivo: il tempo delle destre sovraniste è finito. Hanno trionfato la libertà, la democrazia e quella voglia irrefrenabile d'Europa che molti avevano provato a soffocare.
Orban ha perso. E con lui, cadono come domini Trump e l'intero fronte dei nazionalisti. In Italia, Meloni e Salvini si trovano esposti, i loro video di supporto all'autocrazia ungherese ora appaiono patetici, un imbarazzo che brucia. Schlein non usa giri di parole. Quelle immagini non sono solo un evento isolato; rappresentano un vento di speranza e di cambiamento, un turning point che spazza via le illusioni di chi puntava su muri e chiusure.
Poche parole, ma potenti. La leader dem evoca un futuro dove l'Europa non è un nemico, ma un sogno condiviso. L'Ungheria, con la sua svolta, dimostra che il popolo sceglie la luce contro l'oscurantismo. Trump, dall'altra sponda dell'Atlantico, sente il terreno tremare sotto i piedi. Meloni, qui da noi, deve fare i conti con un alleato che inciampa rovinosamente. È una notizia bellissima, insiste Schlein, un segnale che il mondo sta cambiando direzione.
Non si tratta solo di una vittoria elettorale. È il rifiuto collettivo di un modello politico che ha seminato divisioni, paure e isolazionismi. La democrazia riafferma se stessa, robusta e resiliente. E in questo contesto, i sovranisti appaiono datati, relitti di un passato che non tornerà. Schlein lo sa bene: ora è il momento di cavalcare questa onda, di costruire ponti invece di erigere barriere.