Messaggio promozionale Creativo di test
giovedì, 27 agosto 2026
Ultimo aggiornamento alle 02:20
Il Plurale Quotidiano
Politica Interna
Accise sul diesel, proroga in arrivo fino a settembre: poi il Governo punta sulle fasce deboli
Foto: Earth Photart / Pexels
Politica Interna

Accise sul diesel, proroga in arrivo fino a settembre: poi il Governo punta sulle fasce deboli

Il Consiglio dei ministri esamina oggi un decreto-legge sui prezzi petroliferi. Lo sconto da 17 centesimi al litro non scade: è un ponte verso aiuti più mirati.

La Redazione ·26 agosto 2026 16:06 ·3 min di lettura

Mercoledì 26 agosto alle 18:00, il Consiglio dei ministri si riunisce a Palazzo Chigi con un punto all'ordine del giorno che riguarda direttamente il portafoglio di milioni di automobilisti: l'esame e l'approvazione di un decreto-legge con disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi. L'obiettivo immediato è evitare che il taglio delle accise sul gasolio — attivo dal 5 agosto e pari a 17 centesimi al litro — scada proprio oggi, come da calendario.

La proroga attesa è di «alcuni giorni», il tempo necessario per arrivare a inizio settembre senza interruzioni allo sconto. Ma Palazzo Chigi la inquadra esplicitamente come una misura ponte: una soluzione tecnica che serve al Governo per elaborare qualcosa di più solido e, soprattutto, di più selettivo. Fonti governative hanno chiarito che l'obiettivo successivo è predisporre un intervento «maggiormente concentrato sulle fasce di reddito che hanno più bisogno del sostegno dello Stato». In altre parole, uno sconto universale alla pompa potrebbe lasciare spazio a un aiuto rivolto a chi ne ha davvero bisogno, con criteri legati al reddito.

Tra le ipotesi che circolano, anche se ancora non confermate ufficialmente, c'è quella di un rimborso tramite social card destinato a chi ha un ISEE molto basso. Non è la prima volta che lo strumento della carta acquisti viene evocato in questi contesti, ma per ora resta un'indiscrezione su cui il Governo non si è espresso ufficialmente.

Il vicepremier Matteo Salvini è stato il più esplicito nel tracciare la traiettoria: «Voglio prorogare lo sconto sul diesel fino a settembre, poi lavorare a qualcosa di più continuativo, di più sostanzioso». Per finanziare un intervento strutturale, ha menzionato due strade: uno scostamento di bilancio e un contributo da parte di banche e società energetiche. Quest'ultima ipotesi si intreccia con una mossa diplomatica già in atto: il 22 agosto scorso, l'Italia ha firmato insieme a Germania, Austria, Polonia, Portogallo e Spagna una lettera indirizzata alla Presidenza irlandese dell'Unione Europea, chiedendo un approccio comune sulla tassazione degli extraprofitti delle aziende energetiche. La Commissione Europea ha risposto che la materia rientra nelle competenze dei singoli Stati membri, lasciando di fatto la questione aperta.

Messaggio promozionale Pubblicità

Il conto di quanto già speso è tutt'altro che trascurabile. Dal 19 marzo 2026 — data in cui sono entrati in vigore i primi sconti sui carburanti, con diverse modulazioni nel tempo — il Governo ha impegnato circa 2 miliardi di euro per sostenere il taglio delle accise. L'ultima proroga fino a oggi era stata coperta con 20,8 milioni di euro provenienti dall'extra-gettito IVA.

A fare da sfondo a tutta la vicenda sono i prezzi alla pompa, che restano su livelli elevati: il gasolio viaggia in media a 2,203 euro al litro, la benzina a 2,087. Chi si ferma nelle aree di servizio autostradali trova la situazione ancora più pesante, con il Supreme Diesel che ha superato i 3 euro al litro.

Il nodo politico, però, va oltre i numeri. Un taglio universale delle accise — che abbassa il prezzo per tutti, indipendentemente dal reddito — è una misura semplice da comunicare e immediata negli effetti, ma costosa e poco selettiva: chi guida di più risparmia di più, a prescindere da quanto guadagna. Orientare invece il sostegno verso chi ha un ISEE basso sarebbe più efficiente dal punto di vista della spesa pubblica, ma richiede meccanismi più complessi da costruire e da spiegare ai cittadini. È su questo equilibrio che il Governo dovrà trovare una sintesi nelle prossime settimane, una volta esaurita la funzione di traghetto del decreto di oggi.

Potrebbe interessarti anche…