Carburanti sempre più cari, il governo prolunga lo sconto sul gasolio ma il conto sale
Al 25 agosto il gasolio self-service supera 2,13 euro al litro. Il CdM del 26 agosto discute una nuova proroga, ma ogni giorno di sconto costa oltre dieci milioni.
Il pieno di carburante brucia sempre di più il portafoglio degli italiani. Al 25 agosto 2026, il prezzo medio del gasolio in modalità self-service sulla rete stradale nazionale ha raggiunto 2,136 euro al litro, mentre la benzina si è attestata a 2,015 euro al litro. Sulle autostrade la situazione è ancora più pesante: il gasolio viaggia in media a 2,207 euro al litro, la benzina a 2,091. In alcune tratte, i prezzi toccano cifre che sembrano uscite da un altro decennio: sulla A22 Brennero-Modena, il Supreme Diesel ha superato i 3 euro, arrivando a 3,159 euro al litro tra il 24 e il 25 agosto. Persino a Pantelleria, un litro di gasolio ha raggiunto 2,799 euro.
Di fronte a questi numeri, il governo ha convocato un Consiglio dei Ministri per oggi, 26 agosto, per discutere le prossime mosse. La linea che emerge da fonti di Palazzo Chigi è quella di una breve ulteriore proroga delle misure già in vigore sul gasolio, seguita da un intervento più strutturato e selettivo, orientato a sostenere le fasce di reddito più basse. È la conferma di un cambio di impostazione rispetto alla stagione degli sconti generalizzati: non più un taglio per tutti, ma un sostegno mirato a chi ne ha più bisogno.
Il percorso delle ultime settimane racconta bene sia l'urgenza che il costo dell'operazione. Il 27 luglio scorso, il governo ha approvato il decreto legge n. 133, che ha abbassato l'accisa sul gasolio di 14 centesimi al litro — con un effetto complessivo alla pompa di circa 17 centesimi — per il periodo dal 28 luglio al 6 agosto. Costo dell'operazione: circa 125 milioni di euro. Una prima proroga, con il decreto legge n. 139 del 4 agosto, ha esteso lo sconto fino al 24 agosto per un ulteriore esborso di 190,2 milioni. Un'ulteriore proroga, firmata dal Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti e dal Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, ha coperto il 25 e il 26 agosto: altri 20,8 milioni, finanziati con l'extra-gettito IVA. Il costo giornaliero dello sconto sul diesel è stimato in oltre dieci milioni di euro.
A tutto questo si aggiunge il peso della storia recente: il taglio temporaneo delle accise avviato nel marzo 2022 — quando la benzina aveva toccato il suo massimo storico di 2,184 euro al litro il 14 marzo di quell'anno — aveva già costato miliardi prima di essere sospeso a inizio 2023. Oggi il totale delle misure di sostegno sui carburanti ha superato i 2,5 miliardi di euro complessivi, una cifra che pesa inevitabilmente sulle coperture di bilancio.
Un elemento strutturale rende la situazione italiana particolarmente acuta: l'accisa sul diesel in Italia è la più alta dell'Unione Europea. Dal 1° gennaio 2026 le accise su benzina e gasolio sono state allineate entrambe a 0,67290 euro al litro (IVA esclusa), contro un minimo comunitario fissato a 0,330 euro al litro. In pratica, tra accise e IVA, la componente fiscale può arrivare a incidere tra il 40% e il 65% sul prezzo finale che il consumatore vede alla pompa. Il governo sostiene che per affrontare il problema in modo equo servirebbe un intervento coordinato a livello europeo sulla tassazione degli extraprofitti energetici.
Non mancano le voci critiche. Il Codacons ha denunciato che, nonostante i tagli già applicati, in diversi tratti autostradali il gasolio ha superato i 3 euro al litro, a dimostrazione che lo sconto sulle accise viene assorbito — almeno parzialmente — da altre componenti del prezzo. La FNAARC, la federazione degli agenti e rappresentanti di commercio, pur riconoscendo gli sforzi dell'esecutivo, ha chiesto di andare oltre le proroghe emergenziali e di costruire meccanismi strutturali in grado di attutire le oscillazioni dei prezzi nel tempo. Le opposizioni e le associazioni dei consumatori puntano invece il dito sulla benzina, rimasta esclusa dagli ultimi interventi: con il prezzo che ha già superato i 2 euro al litro, chiedono che anche questo carburante rientri nelle misure di sostegno.
Il nodo è tutto qui: le proroghe servono a spegnere gli incendi, ma ogni giorno di proroga ha un prezzo preciso — oltre dieci milioni di euro — e le casse pubbliche non sono illimitate. Cosa deciderà il Consiglio dei Ministri di oggi, e con quali coperture, dirà molto su come il governo intende gestire l'autunno dei prezzi.