Ucraina, il vertice di Kyiv riaccende la speranza di pace: "Sui territori decidono i leader"
Gli inviati del Presidente Trump hanno incontrato Zelensky a Kyiv per discutere un piano di pace e garanzie di sicurezza, riaprendo la strada a negoziati trilaterali con la Russia.
Un nuovo impulso diplomatico per porre fine al conflitto in Ucraina è arrivato da Kyiv, dove il 6 settembre 2026 si è tenuto un vertice cruciale tra il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky e gli inviati speciali del Presidente statunitense Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. L'incontro, avvenuto dopo una tappa a Mosca il giorno precedente, mirava a rilanciare gli sforzi per una pace duratura e a definire un "pacchetto di pace" che vada oltre il semplice cessate il fuoco.
La delegazione statunitense, composta da Witkoff (inviato speciale) e Kushner (genero e negoziatore del Presidente Trump), è giunta a Kyiv in treno, a bordo di una piattaforma con la scritta PEACE EXPRESS, data la chiusura dello spazio aereo ucraino dal 2022. La visita è stata preceduta da un accordo per un cessate il fuoco temporaneo: l'Ucraina si è impegnata a sospendere gli attacchi aerei sulla Russia, mentre Mosca ha annunciato una pausa di tre giorni negli attacchi su Kyiv, garantendo così la sicurezza degli inviati. Questa è stata la prima volta che Witkoff e Kushner hanno visitato la capitale ucraina, dopo diversi incontri a Mosca.
Al centro dei colloqui a Kyiv, durati diverse ore, vi sono stati un piano di pace complessivo, le garanzie di sicurezza a lungo termine per l'Ucraina e un ambizioso prosperity plan per la ripresa e la ricostruzione post-bellica. Il Presidente Zelensky ha ribadito che la questione territoriale "rimane rilevante" e che le decisioni più complesse su questo fronte potranno essere prese solo a livello di leader nazionali. Sono state inoltre discusse le esigenze di difesa aerea dell'Ucraina, inclusi i sistemi Patriot, e un "pacchetto invernale" di supporto per le infrastrutture energetiche.
Le reazioni all'incontro sono state improntate all'ottimismo. Jared Kushner ha parlato di colloqui "significativi, sostanziali e incoraggianti", esprimendo la speranza di "nuovi modi per avanzare" verso la pace. Steve Witkoff ha sottolineato l'impegno degli Stati Uniti per una "risoluzione diplomatica a questo conflitto, non una risoluzione cinetica". Zelensky, pur scherzando sull'efficacia della presenza degli inviati rispetto alle difese aeree, ha ringraziato Trump per aver permesso la visita e ha definito la conversazione "molto sostanziale".
Un punto chiave emerso è la prospettiva di rilanciare i negoziati trilaterali (Ucraina, Russia, USA), un formato già sperimentato circa sei mesi fa. Gli inviati statunitensi hanno espresso questa speranza e il Presidente Zelensky ha confermato la disponibilità dell'Ucraina a tali colloqui. Nell'ultima ora dell'incontro a Kyiv, si sono uniti alla delegazione statunitense anche consiglieri per la sicurezza nazionale del Regno Unito, della Germania e della Francia, a testimonianza dell'ampio coinvolgimento internazionale.
Il contesto di questi negoziati è complesso. Un precedente piano di pace di 28 punti, elaborato da Witkoff e dall'inviato russo Kirill Dmitriev nel novembre 2025, era stato criticato per essere troppo favorevole a Mosca, richiedendo all'Ucraina cessioni territoriali e una riduzione dell'esercito. Successivamente rivisto a 20 punti dopo consultazioni con funzionari ucraini ed europei, il Cremlino aveva però respinto le modifiche. La Russia ha costantemente richiesto la cessione dell'intera regione del Donbas come condizione per i colloqui di pace, e le sue dichiarazioni dopo l'incontro con Putin, pur descrivendo il colloquio come "sostanziale, costruttivo ed estremamente franco", indicano una persistente rigidità sulle richieste massimaliste, inclusa la ritirata ucraina da tutte le oblast di Luhansk, Donetsk, Zaporizhzhia e Kherson. Zelensky, dal canto suo, aveva precedentemente proposto un piano di una pagina che includeva un cessate il fuoco e una "zona economica libera" nel Donbas.
Nonostante le divergenze ancora profonde, la missione degli inviati di Trump riaccende la speranza di un'accelerazione diplomatica. Witkoff ha dichiarato che si auspica l'annuncio "a breve" di un nuovo ciclo di colloqui mediati dagli Stati Uniti tra Ucraina e Russia, e un funzionario della Casa Bianca ha anticipato che piani sostanziali potrebbero essere resi noti nelle prossime settimane. La strada verso la pace resta in salita, ma il dialogo è ripartito con un rinnovato vigore.