Donald Trump ha descritto come “estremamente buoni” i risultati della sua più recente visita medica, affidando il messaggio ai social dopo gli esami svolti al Walter Reed Medical Center all’inizio della settimana. Il racconto che arriva dalla Casa Bianca è quello di un quadro complessivamente solido, quasi rassicurante nella sua semplicità: il presidente, 79 anni, sarebbe in ottima salute, con funzioni cardiache e neurologiche nella norma.
Nel referto preparato dal suo medico e diffuso venerdì, emergono soltanto dettagli marginali. Un lieve gonfiore nella parte inferiore della gamba e un piccolo livido alla mano vengono indicati come elementi minori, senza conseguenze tali da compromettere la sua idoneità a svolgere l’incarico. Il tono del documento resta netto, e punta a un messaggio preciso: Trump è ritenuto pienamente in grado di continuare a esercitare la presidenza.
Lo stesso Trump ha insistito su un altro passaggio della valutazione, quello del test cognitivo, rivendicando un punteggio perfetto. Nelle sue parole, quel risultato dovrebbe diventare un riferimento anche per i futuri candidati alla Casa Bianca. Il tema della salute, in questo modo, non resta confinato alla sfera personale, ma si trasforma ancora una volta in una prova di forza politica e simbolica.







