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Un missile russo cade in Polonia, a 90 km dal confine: Tusk, "Non eravamo il bersaglio"
Foto: Maciej Cisowski / Pexels
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Un missile russo cade in Polonia, a 90 km dal confine: Tusk, "Non eravamo il bersaglio"

Nella notte tra il 29 e il 30 luglio un Kh-101 russo ha violato lo spazio aereo NATO atterrando in un campo agricolo vicino a Lublino. Nessun ferito.

La Redazione ·31 luglio 2026 15:05 ·3 min di lettura

Un missile da crociera russo ha attraversato il confine polacco e si è schiantato in un campo agricolo nella notte tra mercoledì 29 e giovedì 30 luglio 2026, intorno alle 3:40 ora locale. Il luogo dell'impatto è un appezzamento disabitato vicino al villaggio di Tarnawa-Kolonia, nella provincia di Lublino: circa 90-94 chilometri dal confine ucraino e una cinquantina di chilometri dalla città di Lublino. Non si registrano feriti né danni a edifici residenziali. Quello che resta sul terreno è un cratere di circa dieci metri di diametro e fino a cinque di profondità, e una domanda che per qualche ora ha pesato sull'intero fianco orientale dell'Alleanza Atlantica: come è potuto succedere.

Si trattava, con ogni probabilità, di un missile Kh-101. Il ministro della Difesa polacco Wladyslaw Kosiniak-Kamysz lo ha definito «molto probabilmente» un Kh-101, un'indicazione che i frammenti recuperati sul posto sembrano confermare. Il vice ministro della Difesa ha tenuto a precisare un dettaglio che non passa inosservato: i missili Kh-101 sono progettati per trasportare anche testate nucleari, anche se in questo caso non vi è nulla che suggerisca un tale impiego. L'analisi dei resti ha inoltre indicato che il missile è stato fabbricato nel secondo trimestre del 2026 in uno stabilimento vicino a Mosca, segno che la Russia sta impiegando armamenti di recentissima produzione.

L'episodio va inserito nel contesto di un attacco massiccio lanciato dalla Russia contro l'Ucraina quella stessa notte: 74 missili, in parte balistici, e 284 droni, con un bilancio di almeno otto morti e oltre cinquanta feriti sul territorio ucraino. Tra i vettori impiegati figuravano tra i venti e i ventidue Kh-101. Uno di questi ha proseguito la propria traiettoria oltre il confine, violando lo spazio aereo della Polonia — e, di conseguenza, quello dell'intera NATO. Il primo ministro Donald Tusk ha precisato che in realtà due missili hanno sfiorato il territorio polacco, ma uno è rientrato rapidamente in Ucraina; solo il secondo ha completato la penetrazione e si è abbattuto sul campo di Tarnawa-Kolonia.

La risposta militare polacca è scattata in tempo reale. Il Comando operativo delle forze armate ha rilevato l'oggetto e fatto decollare un F-16 per intercettarlo. Secondo il colonnello Martin O'Donnell, portavoce del Comando militare alleato della NATO, sono stati dispiegati anche un aereo di allerta precoce Saab 340, un elicottero Mi-24 e un aereo cisterna Airbus A330. Il generale di brigata Ireneusz Nowak, ispettore dell'aeronautica militare polacca, ha spiegato che i caccia erano pronti ad abbattere il missile qualora avesse proseguito la traiettoria verso aree abitate. Sul versante ucraino, un pilota aveva tentato l'intercettazione nel proprio spazio aereo, interrompendo l'inseguimento venti secondi prima di entrare in quello polacco per evitare di essere scambiato per un bersaglio nemico.

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Tusk ha convocato una riunione d'emergenza e ha annunciato la convocazione dell'ambasciatore russo. In serata ha ribadito davanti alle telecamere che «non c'è motivo di pensare che la Polonia fosse il bersaglio designato per questo missile». Una frase calibrata, che vuole al tempo stesso rassicurare la popolazione e non sottovalutare la gravità dell'accaduto. Il segretario generale della NATO Mark Rutte ha condannato la violazione dello spazio aereo polacco e promesso maggiore supporto alla Polonia e all'Ucraina. Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha usato l'episodio per ribadire l'urgenza di rafforzare le difese aeree di Kiev, definendole una garanzia per l'intera comunità euro-atlantica.

C'è un dettaglio che non è sfuggito agli osservatori: poche ore prima dell'incidente, Tusk aveva incontrato a Lublino il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Tra i temi sul tavolo, la cooperazione bilaterale in materia di difesa antibalistica. Tusk stesso ha definito la coincidenza temporale «strana». Non è la prima volta, peraltro, che la Russia viola lo spazio aereo polacco: nel settembre 2025 erano già state registrate incursioni di droni russi. E nel novembre 2022 era stato un missile dell'antiaerea ucraina a cadere sul suolo polacco, nella cittadina di Przewodów, causando due vittime.

Le autorità polacche hanno aperto un'indagine formale sull'accaduto. Gli Stati Uniti hanno espresso l'interesse a parteciparvi. Quel cratere profondo cinque metri in un campo di grano nella provincia di Lublino è ora, a tutti gli effetti, una scena del crimine internazionale.

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