Unipol, utile a 1,056 miliardi nel primo semestre: +42% e dividendo in rialzo
Il gruppo bolognese chiude i primi sei mesi del 2026 con un risultato netto in crescita del 42% e alza l'obiettivo di dividendo a 930 milioni.
Un miliardo e cinquantasei milioni di euro di utile netto consolidato in sei mesi. Unipol archivia il primo semestre 2026 con quello che i suoi stessi vertici definiscono un risultato eccellente, e i numeri sembrano dargli ragione: la crescita del 42% rispetto ai 743 milioni dello stesso periodo del 2025 colloca il gruppo bolognese tra i migliori performer del settore assicurativo europeo in questo ciclo.
A dare la misura dell'accelerazione basta confrontare le due fotografie del semestre. Quella più confrontabile con l'anno precedente — che include il contributo della partecipazione in BPER per l'intero semestre, stimato in 246 milioni di euro — mostra l'utile a 1.056 milioni. La versione reported, che invece conta BPER solo per il primo trimestre 2026 (il periodo in cui la quota era già consolidata), si ferma a 913 milioni, comunque in crescita del 46,8% sui 622 milioni del primo semestre 2025. In entrambi i casi, la direzione è inequivocabile.
Il motore del risultato sta nel core business assicurativo. L'utile netto del solo gruppo assicurativo ha raggiunto 1.043 milioni di euro, con un incremento del 41,1% rispetto ai 740 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso. La raccolta diretta assicurativa complessiva si è attestata a 9.016 milioni di euro, in crescita del 3,9% rispetto al dato normalizzato del 2025. Il ramo Danni ha raccolto 4.960 milioni (+3,6%), trainato soprattutto dall'Auto: i premi del comparto hanno raggiunto 2.428 milioni (+6%), di cui 1.778 milioni dall'RC Auto e 649 milioni dalle garanzie Corpi Veicoli Terrestri. Anche il marchio Linear ha segnato una crescita dei premi del 7,1%. Il ramo Vita, con una raccolta di 4.056 milioni (+4,4%) e afflussi netti di circa 800 milioni, completa un quadro di raccolta solida su tutti i fronti.
Ma i numeri che raccontano davvero la salute di una compagnia assicurativa sono quelli tecnici, meno visibili al grande pubblico. Il combined ratio del ramo Danni — l'indicatore che misura l'efficienza gestionale, dove un valore sotto il 100% significa che si incassano più premi di quanti sinistri si paghino — è migliorato al 91,8% dall'92,7% del primo semestre 2025. Il loss ratio, ossia l'incidenza dei sinistri sui premi, è sceso al 63,9% dal 65,2%. Sul fronte Non-Auto il combined ratio è migliorato all'88,3%, mentre il comparto Salute si è attestato all'86,6%, entrambi in calo di tre punti percentuali. «Risultati eccellenti in tutte le metriche chiave», ha dichiarato l'amministratore delegato Matteo Laterza, sottolineando anche «un significativo miglioramento della qualità degli utili».
A dare ulteriore carburante ai conti ha contribuito la gestione finanziaria, con un rendimento complessivo degli investimenti assicurativi dell'8,1%: il 5,0% generato da cedole e dividendi, il 3,1% da realizzi e valutazioni. Fra questi ultimi figura anche una plusvalenza su un investimento in SpaceX, retaggio di un precedente investimento in Twitter. Le «Altre Attività» del gruppo hanno chiuso il semestre con un utile lordo di 51 milioni di euro, di cui 20 milioni provenienti dal gruppo alberghiero Una (+70,1%), beneficiario tra l'altro dell'effetto traino delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina.
La solidità patrimoniale si riflette nel Solvency Ratio, l'indicatore di solvibilità richiesto dalla normativa europea: quello del Gruppo è salito dal 230% al 259% nel corso del semestre, mentre quello del Gruppo Assicurativo è passato dal 279% al 290%. Il patrimonio netto consolidato ha raggiunto 11.813 milioni di euro al 30 giugno 2026, dai 10.715 milioni di fine 2025. Il Consiglio di Amministrazione, forte di questi risultati, ha alzato il dividendo minimo previsto per il 2026 a 930 milioni di euro, dai precedenti 800 milioni.
In Borsa il mercato ha risposto con entusiasmo: il titolo Unipol ha segnato un rialzo del 7,58%, avvicinandosi ai massimi del suo range a cinquantadue settimane. Lo sguardo dei vertici è già proiettato avanti: Laterza ha confermato l'obiettivo di superare il 30% della quota in BPER, nell'ambito di una più ampia strategia bancaria che prevede anche l'acquisizione di una parte delle attività di MPS — marchio e filiali — da Intesa Sanpaolo, a valle dell'offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata da Intesa su MPS. Un'operazione che, se completata, ridisegnerebbe ulteriormente il profilo del gruppo nel panorama finanziario italiano.