Leonardo vende 11 elicotteri all'Arabia Saudita per 200 milioni: l'accordo firmato a Farnborough
Il gruppo italiano Leonardo ha aperto il Farnborough International Airshow con una notizia di peso: un contratto da circa 200 milioni di euro per la fornitura di undici elicotteri AW139 a The Helicopter Company (THC), operatore commerciale saudita controllato dal fondo sovrano Public Investment Fund (PIF). L'accordo è stato annunciato nei giorni dello storico salone aeronautico britannico, che si è svolto fino al 24 luglio 2026.
Le consegne sono previste tra il 2027 e il 2028. Gli elicotteri saranno impiegati in tre ambiti distinti: servizi di emergenza medica, trasporto VIP e operazioni offshore. Non si tratta di un accordo nato dal nulla: l'intesa affonda le radici in un accordo quadro già firmato nel 2024 in occasione dell'HAI Heli-Expo — manifestazione oggi nota come Verticon — che prevedeva la potenziale acquisizione da parte di THC di un massimo di 130 elicotteri di produzione Leonardo. Il contratto annunciato a Farnborough rappresenta dunque una prima tranche concreta di quell'impegno più ampio.
Dal lato saudita, l'operazione si inserisce in una strategia precisa. THC ha dichiarato di voler mantenere una flotta basata su due diversi produttori, una scelta che garantisce flessibilità operativa e riduce la dipendenza da un unico fornitore. L'accordo si allinea inoltre al programma Saudi Vision 2030, l'ambizioso piano di Riad per diversificare l'economia e sviluppare un ecosistema nazionale dell'aviazione civile e commerciale. Per Leonardo, che ha visto il proprio titolo salire in borsa sull'onda dell'annuncio, l'operazione consolida la presenza nel mercato mediorientale in un segmento — quello degli elicotteri medi-pesanti bimotore — dove l'AW139 è da anni uno dei modelli di riferimento a livello globale.
I grandi ordini del salone: SMBC punta su Airbus e Boeing
Farnborough non ha riservato buone notizie solo a Leonardo. Il salone britannico è tradizionalmente il palcoscenico in cui i grandi operatori del settore aeronautico annunciano ordini miliardari, e l'edizione 2026 non ha fatto eccezione. SMBC Aviation Capital, uno dei principali lessor mondiali — ovvero società che acquistano aerei per poi noleggiarli alle compagnie aeree — ha firmato un ordine complessivo da 200 aeromobili, distribuito in parti uguali tra i due colossi del settore.
Da Airbus, SMBC ha ordinato cento velivoli della famiglia A320neo: sessantacinque nella versione A321neo e trentacinque nella versione A320neo. Le consegne sono attese a partire dalla prima metà degli anni 2030. L'accordo si aggiunge a un rapporto commerciale già molto solido: insieme alla società madre Sumitomo Corporation, SMBC detiene oltre novecento impegni totali direttamente con Airbus per tutti i tipi di aeromobile prodotti dal costruttore europeo.
Sull'altro fronte, il lessor ha sottoscritto un ordine per cento Boeing 737 MAX, ripartiti tra sessanta esemplari della variante MAX 10 — la più capiente dell'intera famiglia — e quaranta nella versione MAX 8. L'ordine assume un valore simbolico oltre che commerciale: si tratta del primo acquisto di SMBC per il 737 MAX 10, la variante di punta che Boeing ha faticato a certificare negli anni scorsi e che ora cerca di affermarsi sul mercato. Con questo accordo, la flotta di Boeing MAX di proprietà, gestione o impegno di SMBC Aviation Capital raggiunge le 450 unità.
Nel complesso, la giornata di apertura del Farnborough 2026 ha confermato una tendenza ormai strutturale nel settore: la domanda di aeromobili efficienti rimane robusta, i grandi lessor continuano a costruire portafogli diversificati, e i produttori — europei, americani e non solo — raccolgono ordini che si tradurranno in consegne nell'arco di un decennio. Per Leonardo, in particolare, il contratto con THC rappresenta un segnale concreto di fiducia nel segmento elicotteristico, un'area in cui il gruppo italiano mantiene una posizione di rilievo internazionale.