Eni illumina il futuro: gas in Indonesia e bioraffineria a Priolo
Eni apre un nuovo capitolo nell'esplorazione energetica, annunciando una scoperta straordinaria nel cuore dell'offshore indonesiano. Nel bacino del Kutei, a circa 70 chilometri dalla costa del Kalimantan Orientale, il pozzo esplorativo Geliga-1 ha perforato fino a 5.100 metri di profondità, in acque profonde 2.000 metri, rivelando una colonna di gas miocenico dalle proprietà petrofisiche eccezionali. Le stime preliminari parlano chiaro: 140 miliardi di metri cubi di gas – equivalenti a 5 Tcf – e 300 milioni di barili di condensati. Un test di produzione è già in agenda, pronto a confermare la vitalità di questo giacimento.
Questa intuizione non è isolata. Geliga-1 si affianca a successi recenti, come Geng North alla fine del 2023, a soli 20 chilometri di distanza, e il più fresco Konta-1 del dicembre 2025. Insieme, dipingono un quadro di potenziale scalabile, dove il play a gas del Kutei emerge come una vera miniera d'oro per l'energia del futuro. Eni rafforza così il suo track record esplorativo, dimostrando come visione strategica e tecnologia avanzata possano trasformare acque remote in riserve strategiche.
Ma l'innovazione non si ferma all'esplorazione fossile. In parallelo, Eni accelera la transizione energetica in Italia. Saipem ha appena siglato con Eni Industrial Evolution il contratto principale per la bioraffineria di Priolo, in Sicilia – un progetto svelato lo scorso febbraio con Q8 Italia. Valore finale: circa 700 milioni di euro. Lavori di Engineering, Procurement e Construction porteranno l'impianto a regime entro fine 2028.
Questa bioraffineria, da 500mila tonnellate annue, brillerà per la sua flessibilità operativa, producendo SAF-biojet e HVO-diesel. Rafforza un'alleanza storica tra Eni e Saipem, nata nel 2023 e ampliata nel 2025, per pionierizzare la bioraffinazione nazionale. Saipem, leader indiscussa, mette in campo expertise uniche forgiate in trasformazioni industriali sostenibili. Qui, il passato incontra il futuro: gas abbondante alimenta la sicurezza energetica, mentre la bioraffineria incarna la rivoluzione verde italiana.