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L'Egitto punta sui minerali: al Cairo il grande forum dell'esplorazione mineraria
Foto: Denitsa Kireva / Pexels
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L'Egitto punta sui minerali: al Cairo il grande forum dell'esplorazione mineraria

Il 28 e 29 settembre il Fifth Egypt Mining Forum riunisce oltre 6.000 professionisti al Cairo per discutere investimenti e risorse dello Scudo Arabo-Nubiano.

La Redazione ·16 agosto 2026 8:06 ·3 min di lettura

Al Cairo, alla fine di settembre, si aprirà uno dei principali appuntamenti del settore minerario africano e mediorientale. Il Fifth Egypt Mining Forum — quinta edizione del forum annuale egiziano — è in programma il 28 e 29 settembre 2026 presso The St. Regis New Capital, la nuova capitale amministrativa del paese. L'evento si tiene sotto il patrocinio del Presidente della Repubblica Araba d'Egitto, Abdel Fattah El Sisi, ed è ospitato dal Ministero del Petrolio e delle Risorse Minerarie con il supporto dell'Autorità per le Risorse Minerarie e le Industrie Minerarie.

Il tema scelto per questa edizione — "Unlocking Egypt and the Arabian Nubian Shield's Exploration Potential" — non lascia dubbi sull'ambizione strategica che il Cairo intende comunicare ai partecipanti: sbloccare il potenziale di esplorazione dell'Egitto e dello Scudo Arabo-Nubiano, una vasta formazione geologica che si estende tra nord-est Africa e penisola arabica, ricca di depositi metalliferi. Gli organizzatori puntano a raccogliere oltre cento aziende espositrici e più di seimila professionisti del settore: investitori, operatori, responsabili politici e fornitori di tecnologia, oltre al Segretario Generale dell'Africa Minerals Strategy Group.

Dietro l'appuntamento fieristico c'è una precisa agenda di governo. Negli ultimi anni l'Egitto ha avviato riforme significative per rendere il proprio settore minerario più attraente agli occhi degli investitori stranieri. Le modifiche alla legge sulle risorse minerarie del 2019 hanno sostituito i vecchi accordi di condivisione della produzione con sistemi di royalty e tasse giudicati più favorevoli al capitale privato. Nel giugno 2026 è stato introdotto un nuovo sistema di licenze open-area, pensato per offrire maggiore flessibilità e accelerare lo sviluppo delle risorse. E nel maggio scorso il paese ha firmato un accordo di esplorazione aurifera con l'azienda turca OZ Mining, focalizzato sul Deserto Orientale, una delle aree geologicamente più promettenti.

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I numeri del settore raccontano una traiettoria in forte crescita. Le esportazioni minerarie egiziane hanno raggiunto quasi 21,5 miliardi di sterline egiziane nel 2023/2024, con un balzo del 52% rispetto all'anno precedente. I ricavi dell'Autorità per le Risorse Minerarie sono saliti a 6,75 miliardi di EGP, più che raddoppiati (+144,6%) rispetto al 2022/2023. Il numero di miniere attive nel paese ha toccato quota 367, in aumento di oltre tre punti percentuali. L'obiettivo dichiarato dal governo è portare il contributo del settore minerario al 5% del PIL nazionale, una soglia ancora lontana ma che Cairo intende avvicinare con continuità.

Il patrimonio su cui l'Egitto conta è ampio e diversificato: minerali energetici come carbone, scisti bituminosi e uranio; metallici come ferro e oro; e una vasta gamma di minerali non metallici. La zona nota come "Triangolo d'Oro" è considerata la più ricca, con il 75% del totale delle risorse minerarie del paese concentrate in quell'area. A gennaio 2026, El Sisi aveva incaricato il governo di elaborare una strategia nazionale per i minerali rari, con l'obiettivo di trasformare l'Egitto in un hub regionale non solo per l'estrazione ma anche per la lavorazione. A luglio, Egitto e Libia hanno rafforzato la cooperazione nei settori del marmo, dell'estrazione e dei materiali da costruzione, segnale che la dimensione regionale del progetto minerario egiziano si allarga.

Il forum di settembre si inserisce dunque in un contesto di rilancio strutturale, e non è soltanto una vetrina per i player già presenti nel paese: è anche il palcoscenico in cui Il Cairo prova a convincere nuovi investitori che il momento per scommettere sulle risorse del sottosuolo egiziano è adesso. Se le riforme normative reggeranno alla prova dei mercati, e se la nuova strategia sui minerali rari prenderà forma concreta, lo si capirà meglio proprio dai segnali che arriveranno da The St. Regis New Capital a fine settembre.

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