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easyJet respinge per la terza volta l'offerta di Castlelake: la strategia del fondo e la reazione del mercato

easyJet respinge per la terza volta l'offerta di Castlelake: la strategia del fondo e la reazione del mercato

La Redazione ·24 giugno 2026 6:01

La compagnia aerea britannica easyJet ha nuovamente chiuso la porta a un'acquisizione, respingendo la terza e più recente proposta presentata dal fondo americano Castlelake. L'offerta, pari a 4,74 miliardi di sterline e con un valore di 6,25 sterline per azione, è stata definita dal vettore come troppo bassa e non in linea con gli interessi degli azionisti, un giudizio che riecheggia le motivazioni delle due precedenti trattative fallite. Castlelake, con sede a Minneapolis e specializzato nel settore aeronautico, gestisce un portafoglio di asset di circa 38 miliardi di dollari e ha sostenuto che la sua iniziativa, valida fino al 26 giugno, permetta agli investitori di valutare nel merito l'opportunità di vendita.

La reazione del mercato è stata immediata e vigorosa: in Borsa il titolo easyJet ha chiuso la seduta londinese in rialzo del 2,78%, toccando un picco massimo di oltre il 5,3% e raggiungendo il valore di 5,18 sterline. Da quando, il 29 maggio scorso, Castlelake ha annunciato la sua intenzione di lanciare un'offerta sul vettore, le azioni della compagnia hanno accumulato un progresso complessivo del 27%, segnalando che gli investitori scommettono su una possibile rivalutazione o su un futuro in cui la posizione di easyJet si rafforzerà. L'attenzione si concentra ora sulla posizione dei principali azionisti, un gruppo che include figure di enorme peso come Stelios Haji-Ioannou, il fondatore cipriota-britannico che controlla il 15,3% del capitale, e i fondi di investimento che detengono complessivamente circa il 70% del capitale.

Castlelake ha precisato che questa è la terza proposta avanzata, dopo le offerte precedenti pari rispettivamente a 5,60 e 6 sterline per azione, presentate il 12 e il 17 giugno e entrambe respinte dal consiglio di amministrazione nonostante fossero superiori alle quotazioni di mercato dell'epoca. La strategia del fondo sembra essere quella di insistere con offerte crescenti, sperando che la pressione del mercato e la posizione degli azionisti chiave possano portare a un cambiamento di rotta. Tuttavia, la ferma opposizione di easyJet, unita alla crescita del titolo, suggerisce che la compagnia crede ancora nel suo valore intrinseco e non è intenzionata a cedere a un prezzo che non ne valorizza la vera forza. La scadenza del 26 giugno rappresenta il momento cruciale in cui la posizione degli azionisti potrebbe determinare il destino di questa trattativa complessa.

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