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EasyJet: Apollo sfida Castlelake con offerta da 5,7 miliardi e il consiglio si sposta

EasyJet: Apollo sfida Castlelake con offerta da 5,7 miliardi e il consiglio si sposta

La Redazione ·12 luglio 2026 7:22

Non si ferma la battaglia per il controllo di EasyJet. Sul tavolo delle trattative arriva una nuova offerta a sorpresa dal fondo americano Apollo Global Management, che si impone sul rivale Castlelake con una proposta in contanti di 7,15 sterline per azione, valutando la compagnia low cost 5,7 miliardi di sterline. La mossa ha immediatamente fatto impennare il titolo in Borsa, che ha guadagnato quasi il 15%, chiudendo a 6,7 sterline e segnando un premio dell'81% rispetto al prezzo di chiusura del 28 maggio, ultimo giorno di contrattazione prima che l'interesse di Castlelake diventasse pubblico.

In una nota ufficiale, il vettore ha comunicato di aver raggiunto un accordo di principio con Apollo, indicando che il consiglio di amministrazione è orientato a raccomandare l'operazione agli azionisti, qualora venga presentata un offerta vincolante alle condizioni prospettate. La decisione rappresenta un netto cambiamento di rotta: EasyJet aveva infatti ritirato il proprio appoggio all'offerta di Castlelake, che si era fermata a 6,90 sterline per azione, valutando la società circa 5,5 miliardi. La compagnia ha sottolineato che l'offerta di Apollo garantisce un risultato superiore per gli azionisti, offrendo un valore nettamente più alto rispetto alla proposta del fondo concorrente.

Castlelake, che aveva tempo fino al 3 agosto per formalizzare la propria proposta, ha risposto con cautela. In una dichiarazione, l'investitore americano ha affirmato di stare valutando le opzioni relative a una possibile offerta, senza fornire ulteriori dettagli o confermare un rilancio immediato. La situazione rimane quindi in bilico, ma la pressione è tutta sul fondo Castlelake, che dovrà decidere se tentare un'ultima mossa o lasciare il campo ad Apollo.

Il finanziamento dell'operazione di Apollo sarà garantito da Barclays, che assicurerà i capitali necessari per l'acquisizione. Il fondo americano avvierà ora la due diligence, con accesso ai dati commerciali della compagnia, e si è impegnato a presentare un offerta vincolante entro le 17 del 7 agosto (ora di Londra). Apollo ha inoltre assicurato che rispetterà i requisiti europei in materia di proprietà e controllo delle compagnie aeree, condizione necessaria per mantenere i diritti di traffico nell'Unione Europea. Come investitore di private equity statunitense, il fondo non può infatti detenere direttamente il controllo di una compagnia europea senza una struttura conforme alla normativa comunitaria, un nodo che Castlelake aveva già affrontato con una diversa configurazione della governance.

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Nel presentare la propria proposta, Apollo ha escluso l'ipotesi di uno smembramento del gruppo, nonostante il valore delle singole attività sia considerato da alcuni osservatori superiore a quello espresso oggi dalla capitalizzazione complessiva. Il fondo ha ribadito di voler sostenere il piano industriale della compagnia, compresa la crescita della divisione Holidays. «Le ambizioni operative e commerciali del management possono essere accelerate grazie all'accesso a capitali aggiuntivi e a una pianificazione strategica di lungo periodo resa possibile dall'assetto di società privata», ha affermato Apollo.

L'offerta prevede inoltre la possibilità per gli azionisti di trasferire le proprie partecipazioni nella società veicolo che acquisirebbe EasyJet, mantenendo così una quota del capitale e i relativi diritti di voto, attraverso una cosiddetta alternativa di "stub equity". Resterà inoltre in vigore il contratto di licenza del marchio tra EasyJet e easyGroup, la holding del fondatore Stelios Haji-Ioannou, primo azionista della compagnia con una partecipazione di circa il 15%. L'accordo prevede il pagamento a easyGroup di una royalty pari allo 0,25% dei ricavi del vettore per l'utilizzo del marchio.

Sul fronte finanziario non mancano tuttavia le perplessità. Secondo Alex Irving, analista del settore aereo di Bernstein, ai valori proposti da Apollo «sarebbero necessari una profonda ristrutturazione dei costi e un deciso recupero della redditività, ben oltre le nostre attuali previsioni, perché l'operazione risulti economicamente giustificata». Sia Apollo sia Castlelake vantano una consolidata presenza nel settore dell'aviazione: Castlelake è attiva nel leasing aeronautico e ha co-investito nell'acquisizione della compagnia scandinava SAS, mentre Apollo gestisce una piattaforma globale di leasing e finanziamento aeronautico con sedi a New York, Dublino e Singapore, avendo investito in Sun Country Airlines, Aeromexico e Atlas Air Worldwide.

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