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Il Plurale Quotidiano
Economia
Borsa europea in rimonta: tensioni mediorientali e slancio a Milano

Borsa europea in rimonta: tensioni mediorientali e slancio a Milano

La Redazione ·4 marzo 2026 15:26

Le borse europee prendono slancio, sfidando le nubi nere del conflitto in Medio Oriente. Gli investitori, con lo sguardo fisso sugli sviluppi della crisi, osservano un cauto ottimismo filtrare tra le incertezze. Tokyo ha chiuso in calo, Seul è crollata, ma il Vecchio Continente reagisce con vigore, trainato da materie prime, automotive e titoli tecnologici. Il rally di Asm ad Amsterdam, spinto dagli investimenti in intelligenza artificiale, infonde fiducia, anche se lo stretto di Hormuz resta un nodo critico, con traffico bloccato e tensioni alle stelle.

Non si vedono segnali di de-escalation, eppure il mercato sembra convinto che una crisi energetica su vasta scala sia evitabile. Il presidente americano Donald Trump ha promesso scorte militari alle petroliere, se necessario, mentre l'Iran intensifica attacchi missilistici e droni, e Israele replica colpendo obiettivi in Libano. Un mix tossico di prezzi energetici alle stelle, dollaro forte e geopolitica infuocata pesa sull'orizzonte, senza soluzioni immediate all'orizzonte. I dati macro, dai servizi europei ai rapporti sul lavoro Usa, tengono tutti col fiato sospeso.

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In questo turbine, i principali indici europei rialzano la cresta: FTSE MIB a Milano, CAC 40 a Parigi, DAX 30 a Francoforte. Piazza Affari riflette il mood misto. Banca Mps scivola in coda, appesantita dalle indiscrezioni sull'esclusione del ceo Luigi Lovaglio dalla lista del cda. Male anche Mediobanca, mentre altre banche come Banca Pop Sondrio e Banca Pop Er guidano i rialzi. Finecobank e Italgas arrancano dopo piani industriali e conti del 2025. Ma ecco lo scatto: Lottomatica Group corre, galvanizzata dai risultati recenti e dal consenso degli analisti sulla sua traiettoria ascendente.

Acquisti su Stellantis e Prysmian, quest'ultima premiata dall'upgrade di Citi che porta il target price a 113 euro, con raccomandazione d'acquisto. Leonardo-Finmeccanica beneficia del vento favorevole sui titoli della difesa. Intanto, i prezzi energetici arrestano la corsa. Il petrolio Brent si stabilizza poco sopra gli 82 dollari, WTI a 74,5. Il gas ad Amsterdam perde il 9%, scendendo a 49,6 euro al megawattora. Trump rassicura con la Marina pronta a intervenire, contro le pretese iraniane di controllo totale sullo stretto. Una tregua fragile, ma sufficiente a ridare fiato ai mercati.

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