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Una "batteria marina" al largo di Reggio Calabria: il prototipo che accumula energia dal mare
Illustrazione generata con AI
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Una "batteria marina" al largo di Reggio Calabria: il prototipo che accumula energia dal mare

Una piattaforma offshore grande come una piscina olimpionica, installata in Calabria il 4 settembre, sfida le batterie tradizionali con la forza di gravità e la salamoia.

La Redazione ·5 settembre 2026 13:06 ·3 min di lettura

Una piattaforma larga cinquanta metri, pesante undici tonnellate, ancorata al fondo del Mar Mediterraneo al largo di Reggio Calabria. Non è un'installazione militare né una stazione di ricerca oceanografica: è una batteria marina basata sulla gravità, un sistema per immagazzinare energia rinnovabile che non usa litio, non usa chimica elettrolitica, ma sfrutta il peso dell'acqua salata e la profondità del mare. Il prototipo è stato installato il 4 settembre 2026, all'interno del Natural Ocean Engineering Laboratory — NOEL —, uno dei principali siti italiani dedicati alla sperimentazione di tecnologie per l'energia marina.

Il progetto è della startup italiana Sizable Energy, mentre le complesse operazioni di trasporto, lancio e installazione sono state curate dalla società Geodis, che ha messo a punto piani di sollevamento, calcoli strutturali e imbracature ad hoc, impiegando una gru da 350 tonnellate capace di lavorare con uno sbraccio di circa cinquanta metri. Un'operazione non banale, svolta tenendo conto dei vincoli ambientali del sito.

Come funziona la "batteria della gravità"

Il meccanismo è più intuitivo di quanto sembri. Il sistema accumula energia sfruttando la salamoia marina satura — una soluzione di acqua e sale non raffinato — che è circa il venti per cento più densa della normale acqua di mare. Il funzionamento ricalca il principio del pompaggio idroelettrico: quando c'è energia in eccesso (prodotta da turbine eoliche offshore o da impianti solari fotovoltaici), questa viene usata per spostare la salamoia; quando invece la domanda di elettricità sale, il movimento inverso della massa liquida genera energia che viene reimmessa nella rete. La profondità del mare sostituisce il dislivello montano che, negli impianti idroelettrici tradizionali, è la fonte del potenziale gravitazionale.

Il risultato pratico è la separazione tra il momento in cui l'energia viene prodotta e quello in cui viene consumata — un problema cronico delle fonti rinnovabili intermittenti come il sole e il vento, che non seguono i ritmi della domanda.

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L'iniziativa si inserisce in un dibattito più ampio sulla diversificazione dei sistemi di accumulo energetico. I cosiddetti BESS — Battery Energy Storage Systems, basati su tecnologia elettrochimica — sono oggi la soluzione più diffusa, ma presentano limiti di scala, costi di smaltimento e dipendenza da materie prime come il litio e il cobalto. La piattaforma di Sizable Energy propone un'alternativa che, almeno in linea di principio, punta a ridurre la dipendenza da questi materiali e a migliorare la resilienza delle reti elettriche alimentate da fonti rinnovabili.

Nessuno dei dati diffusi finora indica la capacità di accumulo del prototipo né i tempi previsti per una possibile fase commerciale: si tratta, per ora, di un test in scala reale condotto in un laboratorio offshore.

La scelta della Calabria non è casuale. La regione è da tempo indicata come territorio con un potenziale significativo per diventare un polo delle energie rinnovabili — alcuni la definiscono la potenziale batteria verde d'Italia — grazie all'esposizione al vento, alla disponibilità di coste e alla vicinanza con i grandi corridoi energetici del Mediterraneo. Il NOEL di Reggio Calabria è già un riferimento per la sperimentazione di tecnologie marine innovative a livello nazionale.

Resta da vedere se il prototipo supererà la fase di test e se i dati raccolti in questa installazione saranno sufficienti ad attrarre gli investimenti necessari per scalare la tecnologia. Per ora, nelle acque dello Stretto, c'è una piscina olimpionica sommersa che studia come tenere accese le luci quando il sole tramonta e il vento si calma.

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