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Dal 7 settembre il Tg5 porta la lingua dei segni in onda ogni mattina
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Dal 7 settembre il Tg5 porta la lingua dei segni in onda ogni mattina

Da lunedì, Canale 5 trasmette ogni giorno feriale un notiziario in LIS: un passo concreto per l'accesso all'informazione di 70mila sordi profondi.

La Redazione ·5 settembre 2026 12:06 ·2 min di lettura

Da lunedì 7 settembre 2026, chi accende Canale 5 intorno alle 10:50 troverà qualcosa di nuovo: un notiziario condotto interamente nella Lingua dei Segni Italiana. Si chiama Tg5 Breve Lis e andrà in onda dal lunedì al venerdì, con l'obiettivo dichiarato di ampliare l'accesso all'informazione alle persone sorde. Non una programmazione speciale, non un evento una tantum: un appuntamento quotidiano, continuativo, con un team professionale di interpreti LIS selezionati in base a competenze linguistiche, esperienza e adeguatezza al contesto giornalistico televisivo.

Mediaset descrive il progetto come un «primo passo concreto, professionale e continuativo». La scelta delle parole non è casuale: sottolinea che il Tg5 Breve Lis non nasce per sostituire strumenti già esistenti come i sottotitoli, ma per aggiungere un canale specifico e complementare. Sono due modalità diverse di fruire un testo giornalistico — e per chi ha la LIS come lingua madre, affidarsi a un notiziario interamente in LIS non equivale affatto a leggere i sottotitoli di un servizio pensato per udenti.

Il pubblico a cui si rivolge l'iniziativa è più ampio di quanto si pensi. In Italia circa 3,5 milioni di persone hanno una qualche forma di perdita dell'udito. Di queste, circa 70.000 sono gravemente o profondamente sorde. La LIS — riconosciuta ufficialmente dallo Stato italiano il 19 maggio 2021 con una norma inserita in un provvedimento legato all'emergenza Covid — conta stimati 40.000 utenti abituali, secondo i dati della European Union for the Deaf. Sono numeri che danno la misura di una comunità linguistica reale, non di una nicchia marginale.

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Il riconoscimento del 2021 ha avuto effetti concreti: ha sancito lo statuto professionale degli interpreti LIS e LISt (la variante tattile usata dai sordociechi) e ha impegnato il governo ad adottare misure per diffondere la lingua dei segni negli uffici pubblici. Sul fronte televisivo, la LIS era già presente in alcune trasmissioni — da eventi come il Festival di Sanremo ai telegiornali di Rai News 24 e Telesardegna — ma un'emittente commerciale generalista di dimensioni nazionali come Canale 5 non aveva ancora preso questo impegno in forma strutturata.

La novità arriva dunque dal gruppo MFE-MediaForEurope, il più grande emittente commerciale italiano, che nell'ultimo periodo ha moltiplicato le iniziative ad impatto sociale. L'approdo della LIS in un palinsesto quotidiano di Canale 5 segnala un cambiamento di postura: non una concessione simbolica, ma un servizio progettato per durare.

Resta da vedere, naturalmente, come il Tg5 Breve Lis si consoliderà nella pratica: la qualità dell'interpretariato, la capacità di coprire notizie dell'ultima ora, la continuità nel tempo. Per la comunità sorda, l'accessibilità all'informazione è una questione civica prima ancora che culturale — e in questo senso la scelta della fascia mattutina feriale, un orario strutturato e ripetibile, dice qualcosa sulle intenzioni del progetto. Non un gesto una volta sola, ma una presenza.

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