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Perdonanza 2026 all'Aquila: 1.700 in corteo per il primo Giubileo della storia
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Perdonanza 2026 all'Aquila: 1.700 in corteo per il primo Giubileo della storia

La 733ª edizione della Perdonanza Celestiniana sfila oggi per le vie dell'Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026, con 1.700 partecipanti.

La Redazione ·28 agosto 2026 8:06 ·3 min di lettura

Sono 1.700 le persone che oggi pomeriggio sfilano per le vie dell'Aquila in occasione della Perdonanza Celestiniana, giunta alla sua 733ª edizione. Il Corteo della Bolla è partito alle 16:00 da Piazza Palazzo e percorre corso Vittorio Emanuele, corso Federico II, viale Crispi e viale Collemaggio fino alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio, cuore spirituale e simbolico dell'intera manifestazione. Un appuntamento che in questa edizione acquista un peso doppio: L'Aquila è Capitale italiana della Cultura 2026, e la Perdonanza ne rappresenta l'evento più identitario.

La composizione del corteo racconta da sola la portata della giornata. Degli 1.700 partecipanti, 800 sfilano in abiti storici medievali, con delegazioni provenienti da Siena, Rieti e Assisi; 600 sono rappresentanti delle istituzioni e autorità civili, 300 delegati di associazioni e gruppi. Tra loro, 120 bambini e ragazzi dai 4 ai 15 anni nel corteo storico e cento studenti del progetto «A scuola di Perdonanza 3» con i loro docenti nel corteo civile. I tre personaggi simbolo — la Dama della Bolla Marianna Colantoni, il Giovin Signore Gianluca Nappo e la Dama della Croce Sofia Leocata — incarnano i valori di accoglienza, solidarietà e pace che la tradizione ha consegnato nei secoli. Il Governo è rappresentato dal sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti.

Tra le novità di quest'anno spicca uno stendardo ricamato della Città dell'Aquila, realizzato dall'artista Marinella Senatore e portato in corteo dalla delegazione del Museo MAXXI: un innesto contemporaneo in una cerimonia che affonda le radici nel 1294, quando Papa Celestino V emanò la Bolla pontificia Inter sanctorum solemnia, nota come Bolla del Perdono. Quell'atto concedeva l'indulgenza plenaria a chiunque, confessato e pentito, varcasse la soglia della Basilica di Santa Maria di Collemaggio dai vespri del 28 agosto a quelli del 29. Gli storici considerano la Perdonanza il primo Giubileo della storia cristiana, anticipando di sei anni quello indetto da Papa Bonifacio VIII nel 1300. Un primato che nel 2019 ha ricevuto il riconoscimento ufficiale dell'UNESCO, con l'iscrizione nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità.

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Alle 18:00, al termine della Messa stazionale, si tiene il momento più atteso: l'apertura della Porta Santa, la prima creata nella storia della cristianità. A dischiuderla sarà il cardinale José Tolentino de Mendonça, prefetto del Dicastero per la Cultura e l'Educazione. Prima della cerimonia, il sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi leggerà la Bolla del Perdono, mentre l'arcivescovo metropolita monsignor Antonio D'Angelo leggerà la Bolla di indizione del Giubileo 2025 di Papa Francesco, Spes non confundit. La Porta Santa resterà aperta fino ai vespri di domani, 29 agosto, quando la cerimonia di chiusura sarà presieduta dallo stesso arcivescovo.

La Perdonanza 2026 si inserisce in un calendario che va dal 23 al 30 agosto e che ha già visto, nella serata inaugurale del 23, la cerimonia «La Forza del Perdono» trasmessa in diretta su Rai 1 dal Teatro del Perdono, con artisti come Gianni Morandi, Massimo Ranieri, Marco Masini e Simone Cristicchi. Il programma ha incluso un Galà della Danza, un concerto di Geolier, una giornata con Alessandro Siani per bambini e famiglie, l'evento diffuso «L'Aquila in scena» ieri sera nel centro storico. Il 30 agosto chiuderà Il Volo. Per oggi e domani sono in vigore modifiche temporanee alla viabilità nelle aree interessate dalle manifestazioni.

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