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Biblioteche di Roma, boom di prestiti: 290.000 libri in sei mesi e Omero in cima alle classifiche
Foto: Aguirre Iván / Pexels
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Biblioteche di Roma, boom di prestiti: 290.000 libri in sei mesi e Omero in cima alle classifiche

Nel primo semestre 2026 le Biblioteche di Roma hanno consegnato 290.000 testi. In testa alle richieste i titoli sull'Odissea, trainati dal film di Nolan.

La Redazione ·27 agosto 2026 13:06 ·3 min di lettura

Duecentonovantamila libri in sei mesi. Le Biblioteche di Roma archiviano un primo semestre 2026 di tutto rispetto, con i dati sui prestiti che raccontano un'estate in cui i romani hanno riscoperto il piacere della lettura — e, in particolare, di un testo vecchio di quasi tremila anni. L'Odissea di Omero è il fenomeno dell'estate, capace di scalare le richieste tanto in biblioteca quanto in libreria, trascinando con sé un pubblico trasversale che va dai bambini agli adulti.

Il merito — o almeno una parte significativa di esso — va cercato al cinema. Il 16 luglio 2026 è uscito nelle sale italiane Odissea, il nuovo film scritto e diretto da Christopher Nolan, con Matt Damon nel ruolo di Ulisse. Centosettantadue minuti girati interamente con cineprese IMAX a pellicola, proiettati a Roma in diverse versioni: dalla pellicola 70mm al Cinema 4Fontane all'IMAX digitale all'UCI Porta di Roma, fino alle proiezioni in versione originale al Cinema Barberini programmate anche per fine agosto e inizio settembre. Un'operazione cinematografica di peso che ha funzionato da innesco culturale: dopo la sala, molti spettatori hanno cercato il poema, nelle librerie e negli scaffali delle biblioteche di quartiere.

Le Biblioteche di Roma si sono fatte trovare pronte. Per accompagnare questa riscoperta, hanno dedicato al poema omerico una bibliografia specifica, che include la celebre traduzione per Einaudi curata da Rosa Calzecchi Onesti e diverse edizioni pensate per i più giovani. Un segnale non banale: l'Odissea non ha interessato soltanto i lettori adulti, ma ha attirato anche ragazzi e bambini, complice anche lo spettacolo teatrale Che Odissea! L'avventura di Ulisse attorno ad una gonna, andato in scena a Roma tra il 2 e il 30 marzo 2026, nato apposta per avvicinare le nuove generazioni alla storia del re di Itaca. Sul fronte librario, Mondadori ha accompagnato l'ondata con un'edizione del poema nella collana Classici Cult, disponibile dal 16 giugno 2026.

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Il dato sui 290.000 prestiti non arriva in un vuoto. Attorno alle biblioteche romane si è costruito negli ultimi mesi un contesto istituzionale più favorevole. Dal 1° luglio 2026 le Biblioteche di Roma hanno introdotto nuove tessere Bibliocard dal design rinnovato — una scelta simbolica, visto che l'iniziativa celebra i trent'anni dell'istituzione. La tessera, gratuita, garantisce l'accesso ai servizi di base: prestito locale, consultazione in sede, connessione Wi-Fi, utilizzo di tablet self-service e accesso a oltre 130.000 documenti digitali tra ebook, audiolibri e quotidiani online. Un'offerta che cerca di intercettare anche chi non si fida ancora della biblioteca tradizionale.

A fare da cornice ci sono anche le risorse economiche messe in campo dai livelli istituzionali superiori. La Regione Lazio ha approvato a maggio 2026 un programma annuale per la promozione del libro e della lettura, stanziando 470.000 euro per l'anno in corso. Il Ministero della Cultura, già a novembre 2025, aveva annunciato un ulteriore stanziamento di 30 milioni di euro per l'acquisto di libri da parte delle biblioteche nel biennio 2025-2026, portando il plafond complessivo a 60 milioni. Roma Capitale, nel frattempo, ha approvato a giugno 2026 una nuova disciplina per le occupazioni di suolo pubblico delle librerie indipendenti, con l'obiettivo di rafforzarne il ruolo di presidi culturali sul territorio.

Un ecosistema che sembra funzionare — e i numeri del prestito lo suggeriscono. Resta da vedere se l'effetto Nolan si esaurirà con l'estate o se riuscirà a lasciare qualcosa di duraturo nelle abitudini di lettura dei romani. I classici, quando trovano il canale giusto per arrivare al pubblico, dimostrano di saper reggere il confronto con qualsiasi novità editoriale. L'Odissea lo ha già fatto, secoli fa. Lo sta rifacendo adesso.

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