Messaggio promozionale Creativo di test
giovedì, 27 agosto 2026
Ultimo aggiornamento alle 04:50
Il Plurale Quotidiano
Cultura
È morto Fulvio Lucisano, il produttore che ha fatto la storia del cinema italiano
Foto: Sannita / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
Cultura

È morto Fulvio Lucisano, il produttore che ha fatto la storia del cinema italiano

Aveva 98 anni e oltre sette decenni di carriera. Lucisano, fondatore della Italian International Film, è scomparso il 18 agosto 2026 a Roma.

La Redazione ·19 agosto 2026 8:05 ·3 min di lettura

Aveva 98 anni, una carriera lunga oltre sette decenni e una filmografia capace di attraversare epoche e generi senza perdere il filo. Fulvio Lucisano, produttore cinematografico e televisivo romano, è morto il 18 agosto 2026 nella città in cui era nato il 1° agosto 1928. A dare la notizia è stata la figlia Paola, essa stessa produttrice, con un messaggio sui social network. Il mondo del cinema lo ha salutato con parole che raramente si sprecano: "il Re dei produttori", "l'ultimo grande produttore" che ha tenuto in piedi un'industria fragile e gloriosa insieme.

La storia di Lucisano con il cinema comincia nel 1949, quando partecipa alla realizzazione di Anno Santo, un documentario sul Giubileo del 1950. Seguono anni di gavetta all'Istituto Luce, dove collabora alla produzione di cinegiornali, e la realizzazione di oltre trecento documentari. Nel 1955 arriva il primo lungometraggio da produttore, I quattro del getto tonante. Tre anni dopo, nel 1958, fonda la Italian International Film — IIF — la società destinata a diventare una delle sigle più riconoscibili della produzione italiana. Nel tempo fonderebbe anche il Lucisano Media Group, allargando il proprio raggio d'azione alla televisione e all'audiovisivo.

Sotto l'insegna della IIF vengono prodotti oltre 130 film. L'elenco parla da solo: Ricomincio da tre di Massimo Troisi nel 1981, la saga di Fantozzi, Il grande cocomero nel 1993, Notte prima degli esami nel 2006, Ex nel 2009. Commedie popolari e opere d'autore, blockbuster e storie di nicchia: Lucisano non ha mai inseguito un solo genere, e forse è proprio questo che lo ha reso difficile da incasellare e facile da rispettare. Le sue produzioni hanno ottenuto cinque David di Donatello, quattro Nastri d'Argento e due candidature agli Oscar.

Messaggio promozionale Pubblicità

I riconoscimenti istituzionali non sono mancati. Nel 2005 la 62ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia gli ha dedicato una retrospettiva, Homage to Fulvio Lucisano. Nel 2007 è arrivato il titolo di Cavaliere del Lavoro. Nel 2009 un David di Donatello speciale ha celebrato i sessant'anni di attività, a partire da quel 1949 in cui tutto era cominciato. Nel 2019 ha ricevuto il Riconoscimento Speciale Magna Grecia alla Carriera. Dal 1998 al 2001 aveva ricoperto la presidenza dell'ANICA, l'Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali.

Tra le voci che si sono levate in queste ore c'è quella di Paola Cortellesi, attrice e regista che con Lucisano ha condiviso tre commedie di successo: Nessuno mi può giudicare nel 2011, Scusate se esisto! nel 2014 e Gli ultimi saranno ultimi nel 2015. In tutte e tre Cortellesi era protagonista e co-sceneggiatrice. «Ha creduto da subito in me e nel mio lavoro», ha dichiarato l'attrice, sintetizzando in una frase il valore di una fiducia che nel cinema, spesso, è la moneta più rara.

A raccogliere l'eredità professionale ci sono le figlie Federica e Paola Lucisano, entrambe produttrici, entrambe già da anni parte attiva dell'azienda di famiglia. È una continuità che Fulvio Lucisano aveva costruito con cura, consapevole che un catalogo non si conserva da solo e che il mestiere del produttore si impara affiancando chi lo sa fare. Il cinema italiano perde oggi una delle sue figure più longeve e, a giudizio di molti, una delle più determinanti.

Potrebbe interessarti anche…